Italia
Donoratico riparte dal gruppo dei giovani
Il lancio di Batistini (2001) in D e la crescita degli under 16 Il presidente Martinelli. «Buone basi per ricominciare»
Donoratico
Il comunicato del presidente della FIP, Gianni Petrucci, ha confermato quello che già tutti sapevano: la stagione cestistica 2019/2020 finisce qui. L'annata gialloblù si chiude così con la vittoria casalinga contro il GMV Ghezzano: due punti importanti che avevano permesso ai ragazzi di coach Iaconi di tirarsi fuori dalla bassa classifica, lasciando aperti spiragli interessanti con sette partite ancora da giocare. Invece sarà game-over, tra una salvezza certa e i timori che piombano come una scure su tutta la pallacanestro nazionale. Donoratico rappresenta indubbiamente una realtà piccola ma solida, capace - anche quest'anno - di cogliere risultati importanti e di tagliare traguardi significativi: dal lancio di tanti giovani in serie D (su tutti il 2001 Batistini) alla bella stagione della Prima Divisione, passando per la crescita degli U16, la marcia trionfale degli U14 Elite ed i continui successi di un movimento Minibasket in costante espansione.
La società è riuscita anche ad acquistare un nuovo pulmino, specchio di lungimiranza finanziaria e dell'animosità di volontari sempre pronti a dare il massimo per portare avanti la macchina gialloblu. Nell'attesa di superare l'incubo Covid-19, intanto, la dirigenza ha già iniziato a pianificare la prossima stagione. Un lavoro da declinare con pazienza e raziocinio, in attesa di capire come muoversi nel concerto delle restrizioni economiche che potrebbero palesarsi. La base è comunque importante, così come la voglia di continuare a fare bene. Un concetto ribadito anche dal presidente gialloblu, Filippo Martinelli, che in questi giorni - oltretutto - ha comunicato ufficialmente la sospensione del pagamento delle quote a partire dal mese di marzo: «La stagione agonistica della Federazione Italiana Pallacanestro è finita. È una brutta notizia ma era quello che – visti gli eventi – ci aspettavamo. Mi dispiace moltissimo, in cuor mio: in questi giorni di quarantena, non vedevo l’ora di poter tornare in palestra per assistere ad una partita o ad un allenamento, scambiare due parole con qualcuno dei ragazzi, chiacchierare con qualche genitore o dirigente. Mi dispiace per tutti i nostri atleti perché quest’anno non avranno più la possibilità di raggiungere quegli obiettivi – grandi o piccoli – che si erano prefissati. Mi dispiace per i genitori che nell’attività dei figli trovavano soddisfazione nel vedere che si divertivano che crescevano e nello stare insieme alla famiglia del Basket Donoratico. Mi dispiace per tutti i coach, perché so che per loro il basket è un elemento imprescindibile. Mi dispiace per tutti i nostri tifosi che dovranno far riposare la loro passione nell’attesa di momenti migliori».
E ancora: «Mi dispiace per tutti i nostri volontari, perché la passione che mettono per questo sport e per questa società non meritava di essere ripagata in questo modo. Mi dispiace anche per tutti i nostri sponsor, perno imprescindibile della nostra attività. Ma tant’è. Oggi la partita da vincere è un’altra ed è molto più importante. Se serve rinunciare alla cosa per cui lavoriamo da più di trent’anni per vincere questa partita, il Basket Donoratico è orgoglioso di farlo. Non so quando ripartiremo e come ripartiremo, ma sono certo che lo faremo. Torneremo a far rimbalzare il pallone in quella palestra di Piazzale Europa, torneremo a saltare a divertirci e ad arrabbiarci.Per tutta la famiglia del Basket Donoratico: ci rivedremo presto!» —
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