Gioco
La cavalcata dell’86, quando le imprese sul campo si raccontavano al bar di Pierugo
La stagione della conquista della Promozione: Biagi mister vincente e le icone Fabbri, Socci, Carli, Tempini e Morelli
Una delle più belle pagine della storia sportiva del Donoratico calcio, resta l’indimenticabile vittoria del campionato 1985/86 che portò gli amaranto in Promozione. Fino ad allora, la storia della società vantava due vittorie di campionato in seconda categoria, la prima grazie ad uno spareggio contro il Picchi sul neutro di Rosignano. Era il 1970 e per la prima volta gli amaranto raggiunsero la Prima Categoria. Fu però un’apparizione di breve durata, in quanto l’anno successivo ci fu subito la retrocessione comminata da incresciosi episodi che culminarono con la squalifica del campo per ben sette giornate. Periodi bui attendevano il Donoratico, che rischiò più volte la retrocessione, poi con l’avvento sulla panchina del duo Taliani-Santini, si cominciarono ad intravedere netti segni di miglioramento e soprattutto, la scoperta di forti atleti locali che saranno determinanti per le vittorie negli anni a venire. Nel 1982, con alla guida Loriano Giani arrivò il grande salto, anzi il ritorno in prima categoria. Due drammatici spareggi a Massa Marittima e a Follonica contro Campese e Nuova Grosseto regalano la vittoria e la conseguente promozione. Artefici di quella salita il duo Menicagli-Degli Innocenti, presidente e direttore sportivo che con l’acquisto di due giocatori azzeccarti come i pistoiesi Bertugelli e Nunziati, fecero fare il salto di qualità alla squadra.
In prima categoria il Donoratico si fece valere, e dopo 4 anni, nella stagione ’85/’86, con in panchina l’indimenticato Pierone Biagi, arriverà la Promozione. Un sogno diventato realtà, come recitava lo striscione attaccato sulla tribuna dagli sportivi mai così calorosi ed attaccati al proprio vessillo. Quella fu davvero una stagione memorabile. Sarà perché la squadra era formata da tanti ragazzi del paese che diventarono vere icone: Fabbri, Socci, Carli, Tempini, Morelli. Quando tornavano dalle trasferte, erano proprio loro che si fermavano allo storico ritrovo, al bar di Pierugo, per raccontare com’era andata la gara con il Presidente Alberto Manicagli al centro del capannello di sportivi, avidi di conoscere tutti i particolari della partita. In quella stagione il Donoratico realizzò una marcia trionfale, solo Follonica e Audace provarono a sbarrargli il passo, ma con un super centrocampo ed i gol di Cavallini, Mucci e Tempini non ci fu niente da fare per gli avversari. Il Donoratico chiuse a 44 punti con 17 partite vinte, 10 pareggiate e 3 perse, segnando 35 gol e subendone 17. All’ultima giornata, a promozione acquisita, ci fu una grandissima festa al Bacigalupo con tutto il paese che si strinse intorno alla sua squadra per quella impresa incredibile di un calcio di altri tempi. Nella foto: Biondi, Tempini, Telloli, Giomi, Masoni G. Cavallini, Masoni S.,Ciurli, Biagi (all.) Fornari (medico sociale). Acc. Fabbri (massaggiatore) Morelli, Biagi, Fabbri, Socci, Ciantelli, Carli, Faccenda, Denora, Mucci.
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