Italia
Il Piemme cambia guida Via Bargigli, c’è Marturano
Scossa dopo una stagione fin qui opaca, parla il presidente Martellini «Infortuni, errori, decisioni arbitrali avverse. Ora lottiamo per salvarci»
SAN PIETRO IN PALAZZI. Il Palazzi/Monteverdi ha cambiato allenatore. A Fabio Bargigli è subentrato Michele Marturano. Con noi c’è Stefano Martellini, presidente della società gialloverde. E’ lui ad aggiornarci sulla situazione del sodalizio in questa sosta che non si sa per quanto tempo si protrarrà, considerata la pandemia.
Martellini, un’annata opaca.
«E’ proprio così. Siamo partiti con l’obiettivo di fare un campionato tranquillo, ma una serie di fattori negativi tra infortuni, errori, decisioni arbitrali avverse ci ha fatto scivolare nei bassifondi della classifica .Per tutta questa serie di fattori, con rammarico abbiamo deciso di sollevare dall’incarico il mister Fabio Bargigli, dopo l’ultimo turno di campionato. Conseguentemente si sono dimessi anche il direttore sportivo Alessio Caroti ed il preparatore dei portieri Salvatore Cavallaro. A tutti loro va il ringraziamento della società per il lavoro svolto, per l’impegno e la dedizione che hanno messo nel portare avanti i propri incarichi. La guida tecnica è stata affidata attualmente a Michele Marturano, già nello staff tecnico con compiti di preparatore atletico».
Il girone F si è rivelato più difficile del previsto?
«Il girone di quest’anno vede sicuramente un maggiore equilibrio tra le squadre partecipanti, con San Vincenzo e Pomarance su tutte, ed i risultati sono lì a dimostrarlo».
Come sta vivendo la società questo momento difficile per la formazione maggiore?
«Siamo molto delusi, anche perché restiamo convinti del valore della nostra rosa. Nel calcio però ci sono annate in cui va tutto storto, non riesci a trovare la strada giusta, e questa stagione ne è la prova. Comunque c’è la convinzione in tutti noi, società e giocatori, di lottare fino alla fine per ottenere la salvezza. Poi non potremo far altro che accettare il risultato del campo».
Alla ripresa del campionato quali strategie attuerete per cercare di salvare la stagione?
«Innanzitutto ho molti dubbi sulla ripresa del campionato per il 3 aprile; mi auguro che sia così per il bene e la salute di tutti. Quello che mi preoccupa, e sarà un problema comune ad ogni squadra dilettantistica, è lo stato fisico dei giocatori e con esso le modalità di ripresa dei campionati. Nessuno, di fatto, può allenarsi in gruppo. I ragazzi si preparano singolarmente, per quanto possono e si sentono di fare, ma non è la stessa cosa. Dovremo recuperare varie giornate di campionato, probabilmente con turni infrasettimanali. Questo comporta minore disponibilità dei giocatori a disposizione per motivi di lavoro, a cui si accompagnerà il rischio di infortuni per una preparazione scarsa. Tutto questo non potrà che incidere sui risultati. Mi auguro che possano essere prese decisioni equilibrate, nell’interesse di tutte le società e nella salvaguardia della salute dei ragazzi che scendono in campo e che il giorno dopo devono andare a lavorare».
Dal vivaio qualche buon segnale per il futuro?
«Il nostro settore giovanile sta mettendo in evidenza qualche ragazzo interessante. Alcuni Juniores hanno potuto giocare degli scampoli di partita; gli Allievi B ci stanno dando soddisfazioni e nelle squadre dell’attività di base ci sono gruppi veramente interessanti. Ci auguriamo quindi di vedere tra qualche anno alcuni di questi ragazzi stabilmente nella formazione maggiore».
Fabrizio Cavallini
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