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Cecina torna al Rossetti dopo 18 mesi di stop
Domenica il derby con i Colli Marittimi nello stadio appena ristrutturato: manto in erba sintetica e nuova tribuna
CECINA. E così, un anno e mezzo dopo l’inizio dei lavori, domenica prossima 8 marzo lo stadio Loris Rossetti riaprirà per ospitare il derby di ritorno del campionato di Promozione 2019-20 tra Cecina e Colli Marittimi. Almeno sulla carta. Non sarà un pomeriggio come gli altri, perché le porte al pubblico potrebbero essere chiuse per evitare contatti legati alla diffusione del coronavirus.
Oggi ne sapremo di più, ma intanto la società presieduta da Fabrizio Zazzeri si organizza e conferma che la gara inizierà alle ore 15: siccome è giornata rossoblù, gli abbonamenti sottoscritti non valgono e tutti pagheranno il biglietto per entrare a vederla. L’impianto è nuovo, è atteso il taglio del nastro e una piccola festa, l’allenatore degli ospiti è Antonio Brontolone, difensore, signor giocatore e poi tecnico dei padroni di casa. Una curiosità, risultato e situazione di classifica a parte. Riassunto delle puntate precedenti. Le operazioni sono iniziate a novembre del 2018 con la ricerca di ordigni bellici inesplosi e sono terminate a febbraio dell’anno scorso. Da marzo, via alla ristrutturazione vera. L’impianto, funzionale e moderno, è pieno di novità a partire dal manto in erba sintetica di ultima generazione con sistema automatico di irrigazione. Attorno al quale sono state ricostruite la tribuna scoperta lato monte con una nuova scala e i bagni per i sostenitori di casa e gli ospiti, quella coperta con le poltroncine numerate rossoblù, gli spogliatoi luminosi e grandi con gli stessi colori per i giocatori e per gli arbitri (uomini e donne separati), l’infermeria, l’ufficio, il magazzino, le luci a led, la porta di ingresso dedicata ai disabili. Oltre alle panchine, alle protezioni in gomma attorno all’area di gioco, ai due campi di calcetto ricavati nello spazio tra la porta e gli ex magazzini comunali. In tutto, la spesa è di circa un milione e mezzo, di cui un milione e 250 mila euro finanziati dal Coni. L’omologazione della Lega nazionale dilettanti ha completato il percorso. Il colpo d’occhio è piacevole, perché il manto, circondato dai vetri spessi antisfondamento, è più basso di circa un metro rispetto all’originale e, visto dalla tribuna, assomiglia a un’arena inglese. Dove è stato rifatto pure l’impianto termico ed elettrico, i vialetti interni e intonacati i muri esterni che guardano viale Marconi e via Puccini. I servizi igienici sotto la tribuna coperta, come gli altri, sono spaziosi. Il livello della struttura è alto e qualifica ancora di più il villaggio scolastico. Lo stadio potrà ospitare tutte le partite della Lnd e quelle del settore giovanile e scolastico, quindi fino alla serie D compresa. I rossoblù si allenano già da un mese in via Puccini, ma hanno disputato quasi due campionati – tutta l’Eccellenza l’anno scorso, culminata nella retrocessione, e l’attuale Promozione – lontani dalla città, al Santa Lucia di Venturina e a Bibbona. —
Michele Falorni
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