Il Tirreno

L’intervista 

«L’obiettivo sono i playoff vogliamo tornare in Seconda»

Fabrizio Cavallini
«L’obiettivo sono i playoff vogliamo tornare in Seconda»

Parla Lorenzo Capaccioli, ex giocatore ed oggi dirigente della Cantèra Gabbro «New Rosignano e Collesalvetti sono le avversarie più insidiose» 

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GABBRO. Lorenzo Capaccioli, trent’anni, è una pedina chiave dell’Asd La Cantèra Acli Gabbro. Ne fa parte sin dalla fondazione (2011). Dapprima, per una stagione, come giocatore. Nel 2014 la nomina a dirigente. Ora si occupa in particolare della comunicazione, ma quando possibile fa da dirigente accompagnatore durante le partite. Siamo ormai vicini all'inizio del campionato.

Qual è l'obiettivo stagionale?

«Dopo l'esperienza maturata lo scorso anno in Seconda categoria, negativa per la retrocessione ma positiva per la crescita dell'esperienza della società, quest’anno servirà molto impegno per centrare quantomeno i playoff e tentare il ritorno in Seconda».

Come giudica il girone?

«Il girone a mio parere è molto insidioso, in quanto sono presenti squadre nuove o meno note delle quali conosciamo poco; le elbane che comunque sono sempre ostiche da affrontare ed altre strutturate per fare bene come New Rosignano, Collesalvetti e così via».

Una sua impressione sulla squadra alla luce delle amichevoli e dell'appuntamento di Coppa.

«Per impegni personali non ho potuto vedere direttamente molte partite. Tuttavia ho assistito a quella partita di Coppa della scorsa domenica. Mi ha deluso molto; la squadra non è riuscita ad esprimere il suo potenziale. Una prestazione nel complesso negativa. Mi aspetto già nel ritorno una grande partita dei ragazzi per cancellare il passo falso».

Dopo tanto siete riusciti ad avere la gestione del campo. Cosa cambierà per voi?

« Avere la struttura in gestione è un passo importante per noi. Servirà tempo per ingranare con le attività, i lavori di ristrutturazione e manutenzione, ma sono sicuro che saremo capaci di migliorare il Bucafonda e i servizi offerti. Molti volontari ci stanno già aiutando nei lavori».

Che effetto fa rappresentare il mondo del calcio al Gabbro in Figc?

«Per noi dirigenti e staff societario quando indossiamo il gialloblù siamo consapevoli di rappresentare non solo il paese Gabbro, ma anche le zone collinari limitrofe. Sappiamo che grazie alle nostre attività pubblicizziamo il nome Gabbro a livello provinciale sul campo e a livello nazionale sui social. Teniamo molto all'immagine societaria, collaboriamo con diverse associazioni del territorio. Ci piacerebbe, in un futuro molto vicino, creare scuola calcio per radicare profondamente il nostro progetto».

L’anno scorso la Pro loco gabbrigiana organizzò un incontro con Giancarlo Antognoni. La bandiera viola in una struttura della Fiorentina si intrattenne con un rappresentante della stessa associazione e con uno della Cantèra (Lorenzo Capaccioli). —

Fabrizio Cavallini

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