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Il New Rosignano pronto al debutto (e alla fusione)

Fabrizio Cavallini
Il New Rosignano pronto al debutto (e alla fusione)

Il segretario della società Luciano Fiaschi: «In effetti due squadre sono troppe» Intanto si potenzia l’organico: in arrivo Pagano, Panizzi e Della Rocca

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ROSIGNANO. Luciano Fiaschi, uno di quelli che hanno segnato la storia del calcio cittadino. Ora segretario del New Rosignano Solvay 1922 presieduto da Marco Giomi. Con noi per un’intervista alle soglie della nuova annata agonistica.

Fiaschi, come si presenta il New Rosignano Solvay 1922 alla sua seconda tornata agonistica?

«Con una rosa ristretta rispetto a quella dello scorso anno, ed alcuni giocatori di esperienza. Contrariamente alla passata stagione, la maggior parte degli atleti sono di Rosignano. Nelle due gare amichevoli finora disputate con formazioni amatoriali mister Brilli non ha potuto schierare tutti gli elementi della rosa a causa di assenze sia per impegni di lavoro che per leggeri infortuni di inizio preparazione».

Quali sono gli obiettivi societari?

«Gli obiettivi societari, è inutile negarlo, sono quelli di migliorare il risultato finale dello scorso anno ed approdare in Seconda categoria».

Un bilancio dell’annata da poco conclusa.

«Anche se nella stagione appena trascorsa non abbiamo avuto un risultato finale come veniva da pensare ad inizio campionato, è stata comunque un’esperienza positiva per una società nata in pochi mesi senza neanche un tesserato».

Un flash sui gironi di Coppa e campionato.

«Stavolta ci sono nuove realtà, a cominciare dal Campiglia che avremo di fronte domenica prossima nella gara di Coppa. E in campionato una trasferta in più all'isola d'Elba. E' tutto da scoprire».

È vero che il 2020 sarà l'anno della fusione con il Rosignano Sei rose?

«Due squadre a Rosignano Solvay sono troppe, sia per gli impianti a disposizione che per il pubblico. Dopo la retrocessione del Solvay dalla serie C nel 1963, a Rosignano nacque una nuova società, l'Us Rosignano. Anche allora arrivammo ad unire le due società; era il 1969 e nacque il Rosignano Solvay del quale io feci parte con la presidenza del dottor Vallebona».

«Noi siamo disponibili ad una unione delle due società, e con la partecipazione dell'Amministrazione comunale, nei primi giorni di ottobre continueremo a tenere contatti con l'altra dirigenza per arrivare ad avere una sola società con determinate caratteristiche per il prossimo anno calcistico».

Intanto il New Rosignano potenzia l’organico. Sono approdati in questi giorni alla corte di Mirco Brilli Leonardo Pagano, classe 1998, centrocampista proveniente dal Castiglioncello; Francesco Panizzi, ventiseienne ex difensore di San Vincenzo e Vada, ultimamente negli Amatori Rosignano, e Alessandro Della Rocca, classe 1994, difensore arrivato dal Rosignano Sei Rose. Non è escluso che prima dell’inizio del campionato approdi nel club biancoblù un’altra pedina. —

Fabrizio Cavallini

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