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Amedovski si prepara alla palestra Renbukai
L’atleta italo-macedone si allena col maestro Mahzoum in vista della sfida Ufc in programma a Copenaghen
CECINA. Sarà l’impianto Royal Arena di Copenaghen, capitale della Danimarca, ad ospitare sabato 28 l’incontro di arti marziali miste tra Alen Amedovski e John Phillips. Il combattimento è promosso dall’Ufc (Ultimate fighting championship), il circuito americano delle Mma, e ai cecinesi appassionati di calci, pugni e lotta a terra interessa perché Alen si allena alla palestra Renbukai di corso Matteotti con il maestro Khalid Mahzoum. Seguendolo durante le sessioni non solo all’aperto si scopre che l’atleta, peso medio equivalente a 84 chili, è completo, ossia preparato dal punto di vista tecnico e fisico. Saranno riprese dove non mancheranno situazioni spettacolari.
Il centro diretto da Vittorio Valori è divenuto nel tempo luogo di riferimento per chi ama la lotta e si confronta con una disciplina in cui oltre alla condizione serve il coraggio. Prova ne siano le combinazioni che dentro all’ottagono mettono alla prova gli sfidanti. L’Ufc americano ha visto Amedovski, pronto a difendere i colori dell’Italia, entrare nel 2018. Una soddisfazione personale che lo ha ripagato al termine del percorso fatto di fatica, rischi e capacità di strappare le vittorie complice il proprio bagaglio di conoscenza. Classe 1988, di origini macedoni, da professionista vanta già 8 successi e 1 sconfitta nei vari circuiti in cui ha si è affermato. Insieme al maestro Khalid è volato martedì da Pisa, ha raggiunto Londra e ha proseguito per la Danimarca. “Sono soddisfatto della sua preparazione – ha detto Mahzoum – perché ha lavorato con impegno affinando la tecnica personale. L’avversario, gallese, è soprannominato Tyson bianco ed è forte”. Il nome dato a Phillips è un omaggio al pugile nero che a metà degli anni 80 divenne il campione del mondo dei massimi più giovane della storia. A Copenaghen, davanti a migliaia di spettatori, può come sempre succedere di tutto, in quanto le arti marziali miste sono imprevedibili e in alcuni casi bastano pochi pugni, un calcio potente e una presa a terra per chiudere e conquistare un’altra cintura da aggiungere in bacheca. Vedremo, in televisione e via internet, chi sarà il campione. Intanto, Cecina ha già vinto, poiché con la presenza di lottatori affermati a livello internazionale il nome della città diviene più conosciuto. L’Ufc e le altre federazioni sono divenute del resto una vetrina mondiale per chi ha scelto di misurarsi con i migliori. —
Michele Falorni
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