Il Tirreno

Rugby Cecina amarcord con i primi due “stranieri”

Fabrizio Cavallini
Rugby Cecina amarcord con i primi due “stranieri”

Gli ex giocatori rossoblù hanno riunito gli atleti in attività a fine anni ’70 Sono arrivati dalla Gran Bretagna Jonathan Storey e Neil Wood

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CECINA. Cena amarcord per quelli che amano definirsi i “Vecchi ragazzi del Rugby Cecina”, i quali si sono anche battezzati gli "Originals”: l’appuntamento è stato ospitato nei locali dell’Acquamarina di Cecina Mare.

Quelli degli anni Settanta.

Gli ex giocatori rossoblù sono riusciti a riunire un gruppo di atleti che erano in attività tra gli anni 1978 /’81, tra cui i primi stranieri approdati nel Rugby Cecina dei tempi d’oro quando la squadra militò per la prima volta nella serie B nazionale.

I primi stranieri.

I due stranieri che sono volati a Cecina dalla Gran Bretagna per questo evento sono Jonathan Storey e Neil Wood.

Il primo arrivò in città nel 1978 insieme all’altro straniero del tempo: Stephen Derbyshire (rimasto poi in Italia). L’anno successivo, quando Jonathan è tornato a casa, al suo posto è arrivato Neil a far coppia con il rimasto Stephen. Sono stati due giocatori determinanti per i risultati di allora e per la crescita del club locale. Jonathan e Neil si conoscevano già, avendo frequentato la stessa università, mentre con Stephen si sono incontrati solo all’aeroporto per prendere il solito volo per l’Italia, destinazione Cecina. Entrambi giocavano centri ed avevano caratteristiche assai diverse.

“attenti a quei due”

Jonathan molto esplosivo e con un placcaggio altrettanto determinato; Neil, più potente fisicamente, sfruttava questa sua caratteristica per entrare nelle difese avversarie. Naturalmente contornati a dovere dai ragazzi cecinesi. Era un gruppo ed una squadra che ha lasciato il segno non solo a livello sportivo, ma soprattutto a livello umano.

I trenta cecinesi

Rivedere Jonathan e Neil dopo quarant’anni seduti al solito tavolo con altri trenta “ragazzi cecinesi” di quei tempi è stato veramente molto emozionante per tutti.

Fra tanti ricordi e drink, si è osservato, la serata è trascorsa forse anche troppo velocemente, aiutata comunque nel suo svolgimento dal fatto che Jonathan e Neil parlavano ancora un buon italiano.

gli organizzatori e il ricordo.

Come per una cena simile avvenuta due anni fa è stato deciso dagli organizzatori di non menzionare chi era presente all’appuntamento conviviale, ma di tenere vivo il ricordo di chi “purtroppo ci ha lasciato”: Edo Gragnani, Paolo Castellani, Claudio Donati, Dario Guerzoni, Adolfo Bandini, Guglielmo Prima, Aldo Castellani, “Per sempre nei nostri cuori” come hanno detto gli “Originals” rossoblù. —

Fabrizio Cavallini



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