Italia
Bargigli sposa il progetto «Noi la mina vagante»
Il tecnico confermato sulla panchina del Palazzi Monteverdi «È stata una grande salvezza ma ora vogliamo crescere»
CECINA. Il Palazzi/Monteverdi riparte con Fabio Bargigli.
Mister, un po’ d’apprensione ma alla fine ce l’avete fatta.
«Sì. E devo ringraziare i componenti della rosa e i ragazzi aggregati degli juniores per il lavoro svolto da quando sono stato chiamato alla guida della prima squadra. Hanno dimostrato una grande maturità e senso di attaccamento ai colori societari. Fatto da subito quadrato, sono andati rincorrendo l’unico obiettivo rimasto, cioè il mantenimento della categoria, che ad un certo punto della stagione visti gli infortuni sembrava un miraggio».
Come le è sembrata la Seconda categoria?
«Quando sono subentrato a mister Luciano Gronchi mancavano 12 gare al termine, quindi di alcune squadre non posso dare un giudizio esaustivo. Di quelle che ho visto da vicino posso invece dire che San Vincenzo, Montieri, Castelnuovo Val di Cecina, Caldana sono state costruite per stare ai vertici e hanno mantenuto le attese. Nelle altre più o meno regnava l'equilibrio. Solo il Braccagni da subito si è trovato fuori da tutti i giochi, ma ha comunque onorato fino all’ultima giornata il campionato».
Rimarrà al Piemme anche la prossima stagione?
«Mi sono incontrato con la dirigenza del Palazzi/Monteverdi del presidente Martellini che, dopo aver fatto il resoconto dell’annata agonistica, ha prospettato un programma serio e ambizioso e di comune accordo abbiamo deciso di continuare la collaborazione per il futuro».
Staff?
«Il sottoscritto, il mio collaboratore Alessio Caroti e Salvatore Cavallaro, preparatore dei portieri, per quanto riguarda l’aspetto tecnico, mentre per quello sanitario mi avvalgo dell’esperienza di Marco Borghi come fisioterapista e Sergio Anselmi come massaggiatore».
Prevede qualche cambiamento nella rosa ?
«Con la società stiamo operando per costruire una squadra competitiva che possa ben figurare in campionato come succede di questi tempi. Ci saranno giocatori che sicuramente vestiranno altre casacche la prossima stagione, mentre dei nuovi si aggiungeranno».
Quali sono gli obiettivi?
«Gli obiettivisono chiari: vogliamo essere la a mina vagante sperando di stare lontano dai play out e puntare alle zone importanti della classifica».
Fabrizio Cavallini
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