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«Mi assumo le responsabilità ma qualcuno ci ha mollato»

Michele Amadori
«Mi assumo le responsabilità ma qualcuno ci ha mollato»

La retrocessione. Parla il presidente Parietti: «Stagione segnata da infortuni» «Non mi è piaciuto l’abbandono della barca da parte di Forti e Spera» 

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CECINA. Si è chiusa con le lacrime dei giocatori e del pubblico rossoblù, l’avventura del Basket Cecina nel campionato di serie B. Contro una Gessi Valsesia che ha meritato il passaggio del turno alla luce delle 4 partite disputate, la squadra di Russo ha lottato, ma anche alla luce di due infortuni importanti (Gaye e Cicchetti) ha dovuto alzare bandiera bianca, con l’incubo retrocessione che da spauracchio è diventato realtà. Un evento storico, proprio nell’anno del 50° compleanno della società. Il presidente Elio Parietti riassume così il momento della sua società: «C’è sicuramente delusione, amarezza e dispiacere perché è stata un’annata iniziata male e finita altrettanto male. Mi assumo tutte le responsabilità del caso: quando uno sbaglia, solitamente e specie in questo mondo, è colpa degli altri, ma credo sia giusto ammettere che sono stati fatti degli errori e prendersi le colpe». Il presidente, ripercorrendo il film della stagione, però non manca di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Abbiamo iniziato la stagione ripartendo dalla squadra e dall’allenatore che lo scorso anno avevano conquistato i playoff persi con Piacenza che poi è salita in A2, ad eccezione della partenza di Turini e l’arrivo di Mennella. Poi c’è stato il grave infortunio di Gigena e da lì sono iniziate varie vicissitudini. La prima, il cambio dell’allenatore che, a ragion veduta, poteva essere fatto prima, visto che, anche se molti sostengono il contrario, c’era già molto malumore verso Montemurro. La seconda, quella che ci ha dato il colpo mortale è stato l’abbandono della barca proprio nel momento in cui stavamo cercando di rimetterci in carreggiata da parte di Forti e Spera”. «Con 3 giocatori del quintetto base in meno - prosegue Parietti - la situazione è diventata difficile e gran parte del problema lo imputo proprio a questo. Chi viene a Cecina deve avere valori e carattere per passare momenti difficili ma così, pur assumendomi di nuovo io la piena responsabilità, non è stato». Parietti poi ringrazia Russo e i giocatori: «Abbiamo preso 3 giocatori come Cicchetti, Graziani e Murolo di cui sentiremo sicuramente parlare e oltre a loro, voglio ringraziare tutti a partire dalla bandiera Biancani che ha giocato in tutte le condizioni dopo ogni giornata di lavoro nella sua attività e dal coach Russo che ha fatto di tutto per tirare fuori il meglio dai ragazzi ».

E il futuro? «Stasera ci riuniremo in consiglio. Ci sono diverse opzioni davanti e se sarà necessario sono anche pronto a farmi da parte. Sicuramente vorremmo ripartire dai veri valori del Basket Cecina che, a differenza di tante società anche più blasonate, è solida, ha sempre pagato gli stipendi e le tasse federali e rappresenta un caso unico nel panorama nazionale». Non è esclusa l’ipotesi ripescaggio: «E’ una delle opzioni. Le carte in regola per essere ripescati in caso di defezioni di altri ci sono tutte». —

Michele Amadori

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