Il Tirreno

Gli over 50 scoprono il calcio camminato. Niente corsa e contatti, fa bene alla salute

Un’immagine di una partita di calcio camminato, molto diffuso nel Regno Unito, ed ora in fase di sviluppo anche in Italia
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Un’immagine di una partita di calcio camminato, molto diffuso nel Regno Unito, ed ora in fase di sviluppo anche in Italia

A Cecina la sezione Chiavacci promuove questa disciplina molto praticata in Inghilterra e nel Nord Europa: sport e socializzazione 

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La sezione Unvs “Giorgio Chiavacci” di Cecina è attiva nella promozione della disciplina del walking football (calcio camminato) molto praticato in Inghilterra e Nord Europa. Ha delle caratteristiche molto interessanti, sia dal punto di vista sportivo, consentendo agli appassionati di continuare a tener vivo il contatto con il pallone, che da quello terapeutico. E’ consigliato dai medici per il corretto mantenimento di una condizione fisica adeguata, soprattutto per i soggetti sopra i 50 anni.

Come è nata l’idea del calcio camminato? Il walking football nasce in Inghilterra ed ha lo scopo di diventare un’alternativa per mantenersi in salute divertendosi con un nuovo modo di vivere ed interpretare “il gioco più bello del mondo”. Dopo i 50, gli anni in cui la maggior parte delle persone abbandona il rettangolo verde, il calcio camminato rappresenta un modo fantastico di stare in forma e godere di buona salute.

Può essere efficace nei casi di lieve e moderata ipertensione arteriosa e l’elevata attività aerobica produce notevoli miglioramenti nell’ossidazione dei grassi e nella potenza aerobica. Ci sono molti ex calciatori che cessano l’attività sportiva sia per l’età che per problemi fisici legati ad infortuni muscolari od articolari. In questi casi il calcio camminato elimina questi rischi in quanto la velocità è ridotta, i contrasti sono limitati ed il colpo di testa è vietato. Ciò permette a queste persone di proseguire la pratica dello sport preferito ed a mantenersi in salute. Diversi medici sportivi e cardiologi hanno approvato questa pratica come positiva per le caratteristiche motorie e riabilitative. La sedentarietà è alla base di molte malattie croniche che affliggono il mondo industrializzato come l’obesità, il diabete, l’ipertensione, le malattie cardiovascolari. Il calcio camminato può rappresentare il compromesso tra la necessità di camminare e la difficoltà di trovare lo stimolo adeguato per muoversi. L’attività a squadre è anche socialmente aggregante. Pertanto, divulgando e incrementando il numero di persone interessate, si possono ottenere gruppi affiatati che praticano sport regolarmente. Alcune regole di base. Il numero dei giocatori può variare da 5 a 8 secondo le dimensioni dei campi da gioco. Partecipano over 50 e sono previste più fasce di età o per problematiche fisiche. Non è consentita la corsa, l’arbitro ferma il gioco e da un calcio di punizione agli avversari. Non è previsto il fuorigioco. A gioco fermo possono avvenire le sostituzioni senza limite di numero. I calci di punizione sono sempre indiretti e gli avversari devono posizionarsi ad una distanza di almeno 3 metri dal pallone. E’ vietato il colpo di testa ed alzare la palla oltre il metro e venti, ad eccezione del tiro in porta. Il portiere non può lasciare la propria area di rigore ma può ricevere passaggi di ritorno dai compagni e raccogliere la palla anche con le mani. L’arbitro controlla e gestisce il tempo dell’incontro, sospende il gioco per qualsiasi violazione delle regole prendendo provvedimenti come punire la corsa, il contatto fisico, la scivolata, le entrate in tackle... —
 

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