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Cecina, resta il rammarico Lorenzini: «Meritavamo di segnare almeno un gol»
Il nuovo ko col Montignoso consegna una squadra in salute Buon secondo tempo, ospiti salvati dall’ex Frongillo
CECINA. Alla fine di un pomeriggio di primavera pieno di sole, il Cecina perde un’altra volta 0-1 e inanella la sconfitta consecutiva numero 15.. Due considerazioni: il Montignoso, due giorni fa al Santa Lucia di Venturina, ha trovato la vittoria a causa di un errore a centrocampo. Il sinistro filante da 25 metri di Jonathan Nigiotti che ha stecchito Tommaso Cappellini è un episodio. Il resto della partita, ossia il secondo tempo, racconta delle occasioni create dai rossoblù e delle parate di Niccolò Frongillo, l’ex di turno. A conti fatti, il pareggio sarebbe stato più giusto. Il calcio insegna però che la differenza viene sempre dai risultati.
La situazione, per gli appassionati e gli addetti ai lavori, è questa: il Cecina è ultimo in classifica con dieci punti, a meno sei dalla penultima, il Piombino, che affronterà tra due settimane. Prima però il calendario propone la trasferta a San Miniato. Visto che la retrocessione non è ancora matematica, è doveroso provarci.
Gli allenamenti ricominciano oggi alla California. Il gruppo e il mister lavorano in sintonia, perché i tesserati hanno acquisito fiducia nei propri mezzi e giocano senza pressioni. Dei ragazzi piace l’atteggiamento con cui sfidano gli avversari, sebbene manchi l’esperienza necessaria per imporsi. L’età della media è bassa, hanno tutti vent’anni. «Nel primo tempo – dice Tommaso Lorenzini, difensore e capitano – ci siamo difesi, per arrivare alla ripresa e provare a vincere. Sono stati 45 minuti di battaglia, con noi cresciuti con il passare dei minuti e pronti a costruire palle gol. Peccato, meritavamo almeno una rete, visto che abbiamo attaccato con convinzione e con otto fuoriquota sul terreno di gioco. Non dimentichiamo che il finale di stagione e il calendario ci riservano avversari forti, ma finché non sarà la matematica a condannarci proveremo a risalire. Possiamo ancora crescere e queste settimane lo hanno dimostrato».
Non rimane che lavorare in prospettiva, ovvero presente e futuro. Per quanto riguarda il fronte societario, altre riunioni sono programmate in settimana. Le cordate sono due e incontreranno ancora i dirigenti per capire se esistono possibilità per rafforzare le basi del sodalizio, il cui percorso è legato alla ristrutturazione dello stadio comunale Loris Rossetti. Sono mesi decisivi. —
Michele Falorni
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