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Cecina, resta il rammarico Lorenzini: «Meritavamo di segnare almeno un gol»

Michele Falorni
Cecina, resta il rammarico Lorenzini: «Meritavamo di segnare almeno un gol»

Il nuovo ko col Montignoso consegna una squadra in salute Buon secondo tempo, ospiti salvati dall’ex Frongillo

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CECINA. Alla fine di un pomeriggio di primavera pieno di sole, il Cecina perde un’altra volta 0-1 e inanella la sconfitta consecutiva numero 15.. Due considerazioni: il Montignoso, due giorni fa al Santa Lucia di Venturina, ha trovato la vittoria a causa di un errore a centrocampo. Il sinistro filante da 25 metri di Jonathan Nigiotti che ha stecchito Tommaso Cappellini è un episodio. Il resto della partita, ossia il secondo tempo, racconta delle occasioni create dai rossoblù e delle parate di Niccolò Frongillo, l’ex di turno. A conti fatti, il pareggio sarebbe stato più giusto. Il calcio insegna però che la differenza viene sempre dai risultati.

La situazione, per gli appassionati e gli addetti ai lavori, è questa: il Cecina è ultimo in classifica con dieci punti, a meno sei dalla penultima, il Piombino, che affronterà tra due settimane. Prima però il calendario propone la trasferta a San Miniato. Visto che la retrocessione non è ancora matematica, è doveroso provarci.

Gli allenamenti ricominciano oggi alla California. Il gruppo e il mister lavorano in sintonia, perché i tesserati hanno acquisito fiducia nei propri mezzi e giocano senza pressioni. Dei ragazzi piace l’atteggiamento con cui sfidano gli avversari, sebbene manchi l’esperienza necessaria per imporsi. L’età della media è bassa, hanno tutti vent’anni. «Nel primo tempo – dice Tommaso Lorenzini, difensore e capitano – ci siamo difesi, per arrivare alla ripresa e provare a vincere. Sono stati 45 minuti di battaglia, con noi cresciuti con il passare dei minuti e pronti a costruire palle gol. Peccato, meritavamo almeno una rete, visto che abbiamo attaccato con convinzione e con otto fuoriquota sul terreno di gioco. Non dimentichiamo che il finale di stagione e il calendario ci riservano avversari forti, ma finché non sarà la matematica a condannarci proveremo a risalire. Possiamo ancora crescere e queste settimane lo hanno dimostrato».

Non rimane che lavorare in prospettiva, ovvero presente e futuro. Per quanto riguarda il fronte societario, altre riunioni sono programmate in settimana. Le cordate sono due e incontreranno ancora i dirigenti per capire se esistono possibilità per rafforzare le basi del sodalizio, il cui percorso è legato alla ristrutturazione dello stadio comunale Loris Rossetti. Sono mesi decisivi. —

Michele Falorni

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