Gaye e Mennella sugli scudi tamponano le assenze
Dopo la vittoria con il Montecatini la classifica si smuove, Cecina a quota 6 Ma non c’è tempo per rilassarsi: nel prossimo turno arriva la capolista Omegna
Finalmente Cecina! Dopo 10 sconfitte consecutive, la formazione rossoblù si sblocca e torna a vincere, incamerando 2 punti fondamentali per avviare il cammino verso la salvezza. Contro Montecatini, avversario tutt’altro che semplice da affrontare, la squadra del nuovo coach Roberto Russo ha giocato al Palazzetto di Marina una partita di cuore e di testa.
Cuore e testa
Il cuore, senza dubbio, è servito perché Cecina si è presentata all’appuntamento senza tre pedine fondamentali e chi ha giocato ha dovuto fare gli straordinari, dando qualcosa in più del cento per cento. Dall’altra parte, la testa è stata fondamentale perché in più tratti di gara si è rischiato di assistere di nuovo al film già visto in troppe occasioni durante la stagione. Come in altre partite, infatti, anche contro Montecatini Cecina è stata in grado di portarsi avanti e guadagnare un vantaggio importante.
Al contrario delle altre volte però, i rossoblù di Russo non hanno consentito a Montecatini di rientrare per tentare l’assalto finale, mantenendo gli avversari a distanza di sicurezza. Dopo il vantaggio minimo di 3 punti avuto in avvio del terzo quarto, Cecina è tornata a incrementare il gap e nei minuti finali, il tentativo di rimonta di Montecatini si è infranto sul -9, con i rossoblù di Russo che hanno reagito al ritorno degli ospiti, chiudendo a +14 senza alcun patema.
Lo score
Analizzando lo score della partita, il Basket Cecina ha dimostrato grande concretezza nei tiri da dentro l’arco, realizzando col 62% di media contro il 41% della squadra ospite. Soprattutto ha finalmente disputato una prova positiva nel tiro dalla distanza, chiudendo col 48% di realizzazioni, contro il comunque buono 43% della formazione avversaria. Bene anche alla voce rimbalzi, dove Cecina ha catturato 34 palloni contro i 30 di Montecatini e, infine, ottimi i 17 assist (6 dei quali a opera di Forti) contro i 10 degli ospiti: un segnale importante che sottolinea il ritrovato gioco di squadra.
Oltre a un attacco che segnando 98 punti ha dato un segnale importante rispetto alle medie scarse delle ultime uscite, Cecina la differenza l’ha fatta anche in difesa dove pur subendo un numero importante di punti (84), è riuscita a rendere molto difficili le cose a Montecatini, limitando le occasioni di tiro aperto e costringendo gli uomini di Tonfoni a soluzioni spesso affrettate e sul limite dei 24’’. A livello di singoli, le assenze di Gigena, Spera e Biancani hanno costretto alcuni uomini agli straordinari, in particolare Gaye e Mennella che sono rimasti in campo per tutti i 40’.
Gaye e Mennella
Un sacrificio che però è stato ripagato da due prestazioni maiuscole. Partendo dal secondo, il giovane numero 10 rossoblù ha chiuso con la bellezza di 32 punti e 36 di valutazione: una prestazione super che fa di Mennella il miglior marcatore rossoblù con 13,9 di media a partita. Il secondo, nei 40’ giocati, ha realizzato 27 punti, 3 assist e una valutazione di 28. Molto positive anche le prove di Salvadori, autore di 19 punti, 8 rimbalzi e 2 assist, di Forti (7 punti, 6 assist e valutazione in doppia cifra) e dell’ultimo arrivato Murolo che, impiegato per 22 minuti, ha ripagato con 10 punti e tanto dinamismo in entrambe le fasi. Da segnalare anche i 3 punti di Filahi, giovanissimo classe 2000, che è stato impiegato per 8 minuti da Russo e che ha ripagato la fiducia del coach.
La classifica
Le contemporanee sconfitte di Siena e Domodossola consentono a Cecina di respirare. I rossoblù si portano a quota 6, lasciando i senesi a 4 e i piemontesi a 2.
Guardando avanti, però, Montecatini, Oleggio e Pavia hanno il doppio dei punti e per raggiungerle la strada è ancora molto lunga. Nel prossimo turno, nel quale i rossoblù avranno a che fare con una situazione pressoché identica dal punto di vista infortuni, arriva a Cecina la capolista Omegna. Gara proibitiva, ma essere tornati alla vittoria, può davvero aver fatto scattare la molla e contro una squadra con la quale non c’è niente da perdere, tutto è possibile. —
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