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Cecina, qualche segnale c’è Ma anche ad Alba arriva il ko

Cecina, qualche segnale c’è Ma anche ad Alba arriva il ko

La prima di Russo in panchina non porta la sterzata, ma il cuore si rivede Salvadori e compagni restano in partita fino in fondo, ma mancano le energie

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ALBA. Non ci si potevano certo aspettare miracoli dall'arrivo di coach Russo sulla panchina del Basket Cecina: il tecnico livornese, ex Don Bosco, è subentrato in settimana a Gianni Montemurro sulla panchina dei rossoblu, e quindi c’è stato pochissimo tempo per lavorare.

Ma i segnali mostrati sul parquet della Pala 958 Santero da Salvadori e compagni sono abbastanza positivi. Nonostante Cecina venga via a mani vuote dall'ultima trasferta del 2018 in casa della Witt-Acqua S. Bernardo Alba, non tutto il male viene per nuocere.

I padroni di casa escono dal campo con due punti e il successo per 82-73, ma per oltre tre quarti Cecina è spalla a spalla con i rivali, dando vita a una gara emozionante e intensa. Nei possessi iniziali le squadre si affrontano a viso aperto, senza esclusione di colpi. I cecinesi sono più bravi a far girare la palla e a trovare soluzioni ad alta percentuale, mentre i padroni di casa allargano il campo con due triple di Pollone che mantengono il punteggio in perfetto equilibrio. Sull'8-8 è una roboante schiacciata di Tarditi a rompere la partita e far nascere un parziale che spacca l'incontro. Il tiro libero di Danna che regala il +8 alla Witt-Acqua S. Bernardo costringe coach Russo a chiamare timeout e fermare il gioco.

Cecina, affidandosi alle invenzioni di Spera, cerca di rimanere il più possibile a stretto contatto con gli avversari. Alla sirena del primo quarto il tabellone recita 22-17. Purtroppo per i rossoblu il mini break in panchina per rifiatare tra un parziale e l'altro lascia fin troppe scorie nei muscoli dei cecinesi. Alba gira le viti giuste in difesa, lascia poco spazio di manovra agli ospiti e in contemporanea dall'altro lato del campo le sue percentuali al tiro crescono in maniera esponenziale. In poco più di due minuti arriva un 12-2 che spinge i piemontesi sul 34-19. Forti e Gaye Serigne tentano di caricarsi sulle spalle un Cecina in forte difficoltà, soprattutto dal punto di vista realizzativo (disastrosa la perccrentuale dal campo, 33 per cento al 15' con 0/6 nel tiro da tre).

Con grinta e carattere, i rossoblu cercano di venir fuori dalle sabbie mobili ma Alba non si lascia sorprendere e il margine tra le due squadre rimane ampio. Sul finale di tempo Murolo e Spera riportano

Cecina sul -10 prima del canestro sulla sirena di Antonietti che manda tutti negli spogliatoi sul 43-31. Alla ripresa delle operazioni sono Salvadori e compagni a tornare sul parquet con le scarpe ben allacciate. Ed è proprio una tripla dell'ala con la canotta numero 19 a gonfiare le vele dei rossoblu. Possesso dopo possesso Cecina riduce le distanze fin sul -4, quando coach Jacomuzzi decide che è il momento giusto per far rifiatare i suoi ragazzi.

Salvadori è scatenato (10 punti nel solo terzo periodo) e la sua energia si trasferisce come per magia a tutti i compagni. Non appena l'intensità cala leggermente tra i cecinesi, i padroni di casa mettono a referto una nuova accellerazione che respinge l'assalto degli ospiti.

Cecina è dura a morire e il quarto periodo inizia con la formazione di coach Russo sotto di solamente quattro punti (60-56). Purtroppo, però, mentre i rossoblu prendono le misure per completare la rimonta, Antonietti trova tre canestri in fila che riportano la Witt-Acqua sul 68-58. É la fuga decisiva. I rossoblu non hanno più le forze per rimettersi in scia, dando lo spazio ad Alba per controllare e condurre in porto l'incontro senza troppi affanni. —

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