Italia
Di Tonno scende in campo per il primo allenamento
La linea del mister: «Una sfida entusiasmante e volentieri mi metto in gioco» Primo obiettivo agganciare Cenaia che precede i rossoblù di due lunghezze
CECINA. Il cielo terso e freddo di un pomeriggio prenatalizio illumina il primo allenamento di Tiziano Di Tonno, da ieri martedì 17 mister del Cecina calcio. Il tecnico ha parlato alla squadra negli spogliatoi del campo di Collemezzano, a un passo dall’Agrihotel Elisabetta, dove i ragazzi svolgono le sedute dopo la chiusura del comunale per ristrutturazione.
Il terreno di gioco in erba naturale, la temperatura e la voglia di scrivere un capitolo nuovo invitano a fermarsi dietro alla rete, dove passeggiano anche i dirigenti. «Ci fa piacere presentarvi il nuovo allenatore – hanno detto il presidente Massimo Gazzarri e il direttore sportivo Francesco D’Amore – che volentieri ha accettato la nostra proposta. Siete tutti bravi ragazzi, dimostrate quanto valete nel prestigioso campionato di Eccellenza. Il nostro obiettivo rimane la salvezza e, per questo, abbiamo puntato su Di Tonno, al quale non mancano le qualità umane e professionali». Ed hanno proseguito: «Intanto, ringraziamo Luciano Bigazzi che domenica scorsa si è seduto in panchina guidando bene la formazione che ha affrontato il Castelfiorentino».
Linea al mister. Che, con poche parole, ha tracciato il piano di lavoro non senza qualche novità, a partire dagli allenamenti pomeridiani, almeno due su quattro. Un’ipotesi discussa con i giocatori per valutare le esigenze di ognuno e cercare la soluzione migliore.
«Sono contento di allenare il Cecina – ha spiegato il tecnico – perché questa è una piazza storica e lavorare qui è un vanto. Sono consapevole che il compito è difficile, ma non dimentico che parte del futuro è ancora nelle nostre mani, in quanto alla fine della stagione regolare mancano ancora molte partite. E noi dobbiamo crederci. Stringiamo dunque un patto per diventare squadra e gruppo unito».
L’allenatore Di Tonno ha ricordato che i rossoblù sono ultimi, ma a sole due lunghezze dal Cenaia. Salvarsi sarebbe come vincere il torneo, a patto che i tesserati remino tutti dalla stessa parte, si impegnino e spendano le proprie forze per mantenere la categoria. «Davanti abbiamo una enorme montagna da scalare – ha proseguito – ma la sfida mi entusiasma e volentieri mi metto in gioco. Coraggio, affrontiamo la salita compiendo un passo alla volta spinti dall’impegno e dalla voglia di migliorare, tenendo sempre presente il punto di arrivo. Ci saranno momenti difficili, non lo nascondo, ma niente deve impedirci di proseguire il cammino una settimana dopo l’altra. Dipende tutto da noi».
Il gioco di squadra, del resto, si svolge dentro al campo con la partita e fuori con il lavoro dei dirigenti. Collaborando e confrontandosi, si possono raggiungere i risultati prefissi. Insieme al tecnico è arrivato il preparatore dei portieri Mauro Agostini, pronto a seguire Tommaso Cappellini e Lorenzo Eutichi. La presentazione si è conclusa con le spiegazioni tattiche e la conoscenza della rosa, indispensabile per rafforzare l’intesa. Poi, via alla tabella di marcia con la prima seduta, composta da corsa e vari esercizi con il pallone.
Dal 17 dicembre a Collemezzano presidente e collaboratori hanno voltato pagina guardando al futuro con un punto di vista diverso. E scommettendo sulla salvezza. —
Michele Falorni
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