Italia
Organico costoso, via 4 giocatori
Lazzerini, ds dimissionario: «Non sono stato ascoltato. È una retrocessione programmata»
CECINA
A un giorno dalla trasferta a Montignoso, domani, per la giornata numero nove del campionato di Eccellenza, il Cecina calcio, in crisi di risultati, fa i conti con il bilancio e i tagli dei giocatori.
Nell’ordine: si è dimesso il direttore sportivo Alberto Lazzerini e il presidente Massimo Gazzarri ha deciso di ridurre l’organico. La scelta è caduta su due centrocampisti, Edoardo Degl’Innocenti e Andrea Ghelardoni, e due attaccanti, Eneri Taraj e Nikolas Pellegrini, i cui rimborsi pesano. Il momento è critico e per andare avanti è necessario ridurre. La stagione in corso è impegnativa da ogni punto di vista. Andiamo per ordine.
«Mi sono dimesso – spiega Lazzerini – perché ero sempre solo con i ragazzi, con me negli spogliatoi non c’era nessuno. E diventa difficile, non solo il giorno della partita, trovare le motivazioni giuste. Non sono stato ascoltato dai dirigenti, anche per quanto riguarda i tagli all’organico. Ho sempre lavorato con impegno e gratis, perché sono affezionato alla maglia. Quando si perdono le partite a causa di errori individuali significa che la situazione è pesante. Mi auguro di sbagliarmi, ma in questo modo diventa una retrocessione programmata».
Il direttore sportivo è amareggiato. Sono settimane difficili e il campionato di Eccellenza è duro. Il calcio non è una scienza esatta. Se niente cambia, il sodalizio dirà arrivederci a quattro giocatori. Il problema sono i soldi, come specificato nella lettera scritta nei giorni scorsi da Gazzarri e pubblicata da Il Tirreno.
«Mi dispiace – dice il direttore generale Francesco D’Amore – che Lazzerini abbia lasciato la carica. Siamo rammaricati, in quanto esistono i rapporti umani e la società, a partire da me più il presidente e l’avvocato Maurizio Piccoli, è stata presente. Abbiamo scelto una linea che intendiamo seguire, mantenendo l’obiettivo finale, ossia la salvezza. Facciamo quadrato tra sodalizio, allenatore e squadra e proseguiamo unendo le forze. Per ora il diesse lo farò io».
L’ultima parola è del presidente. «Sottolineo ancora – afferma – che giochiamo trenta partite in trasferta e senza stadio è difficilissimo trovare gli sponsor. Inoltre, vedo i ragazzi e il mister lavorare sodo un giorno dopo l’altro. Provate a comprendere gli sforzi che facciamo per rimanere in categoria, perché al momento di più non ci possiamo permettere. Per salire ancora servono tanti soldi che non abbiamo. Tireremo le somme a primavera dell’anno prossimo, dunque aspettate a giudicarci. Non molleremo fino alla fine del torneo. Mi dispiace, certo, che Lazzerini se ne sia andato, non me lo aspettavo. Ognuno di noi ha un’opinione, ma noi siamo presenti e i giocatori sono tutelati».
Intanto, ieri sera Antonio Brontolone ha svolto l’ultima seduta della settimana perché ad attendere i rossoblù è un’altra trasferta insidiosa in provincia di Massa. –
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