Il Tirreno

serie c gold 

Don Bosco, peccato A Montale la rimonta parte troppo tardi

Francesco Parducci

Primi due tempini da dimenticare per la formazione di Russo La reazione è formata da Ceparano e Fantoni, ma non basta

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LIVORNO

Niente da fare per il Don Bosco a Montale. Successo con pochissimi problemi per i padroni di casa dell’allenatore livornese Angella, schizzati via benissimo dai blocchi di partenza approfittando dell'approccio troppo morbido dei rossoblu e poi sempre più padroni della situazione.

Intendiamoci: perdere a Montale ci sta, lo faranno anche altri. E il meno nove riportato alla fine del tabellone è un passivo nemmeno troppo severo per la formazione livornese, che potrebbe essere ribaltato al ritorno qualora necessario, se le due squadre si ritrovassero a lottare spalla a spalla per il loro obiettivo.

Spiace che ci sia stato una morbidezza iniziale (anche in difesa, solo quattordici falli totali alla fine) e poi troppo a lungo protrattasi che in trasferta non ci si può permettere contro nessuno.

I parziali parlano chiaro: appena 8 punti per Don Bosco nel primo quarto, 34 nei primi tre mentre Montale vola via al traino di un sontuoso Magni (anche 11 rimbalzi) che nessuna difesa riesce a fermare. Di contro i livornesi sono impacciati anche in attacco, anche qui le percentuali di realizzazione parlano chiaro a favore dei padroni di casa, sovrastati anche a rimbalzo (27 contro 36).

Sprofondati fino a – 28 (52-24) prima della fine del terzo periodo, il Don Bosco ha un sussulto d'orgoglio che riesce a riaprire una partita che sembrava chiusa a doppia mandata: ancora a 3'38” da fine partita i pistoiesi controllano con 14 di margine attivo.

Fantoni (8 punti nel solo ultimo quarto) mette la tripla del 64-53 con 3'26” sul cronometro e bissa da 2 dopo una serie di errori dall'una e dall'altra parte, 64-55 a – 2'11”.

Riismaa con una conclusione da tre punti fa respirare Montale a 1'56” dalla sirena finale(67-55) ma Ceparano, sempre da tre, tiene ancora il Don Bosco potenzialmente a tiro (67-58 a – 1'40”).

Lo stesso Ceparano nel possesso successivo riduce ancora il passivo (67-60 a – 1'14”) prima che l'ex Del Frate (altra buona partita dopo lo show di una settimana prima a Livorno nel supplementare contro la Libertas) realizzi quello che in pratica è il canestro della staffa per Montale, 69-60 a – 1'02.

Finisce qui, perchè nell'ultimo giro di lancetta non segnerà più nessuno. Peccato, se la rimonta fosse partita da più vicino anziché dal pesantissimo – 22 di fine terzo quarto, chissà. Resta il fatto che il Don Bosco ha dimostrato di potersela giocare alla pari, ed è proprio da qui che coach Russo deve ripartire. —

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