Meteo
Dal brindisi alla finalissima, la grande stagione rossoblù
Il vicepresidente ripercorre il cammino che ha portato a un passo dall’Eccellenza «Creduto nel mister e nel progetto, ora chiediamo il sostegno dei nostri tifosi»
CECINA. Piena estate dell’anno scorso, quattro persone siedono al tavolo di un ristorante in città. Sono il presidente del Cecina calcio Massimo Gazzarri, il vice Simone Rossi, l’allenatore Antonio Brontolone e il direttore sportivo Alberto Lazzerini, fresco di nomina e uomo d’altri tempi. Un brindisi e una stretta di mano raccontano meglio di mille parole come si costruisce una stagione vincente. «Cominciammo così – dice Rossi – davanti a un bicchiere di vino e a una sfida. Credendo nel mister e nel progetto, visto che non ci mancavano le motivazioni».
Nove mesi dopo il secondo in classifica conquistato con merito in Promozione, la società è a una partita dall’Eccellenza. Ad attenderla, la sfida di domenica 27 in campo neutro contro la Chiantigiana, regina in Coppa Italia. La finalissima prevede 90 minuti e, in caso di pareggio, supplementari e rigori. In via Puccini sognano il colpo, sebbene sappiano quanto le partite secche siano grovigli pieni di vipere. Comunque: tecnico e giocatori sono pronti. Le sedute in settimana sono tre. Serve recuperare le energie scaricando la tensione in attesa dell’ultimo scontro.
«Siamo soddisfatti – prosegue il vice presidente – perché in Banditella con la Pecciolese abbiamo disputato una gara fantastica. I pisani si sono resi pericolosi sui calci d’angolo, ma la nostra difesa è sempre stata attenta. Poi sono arrivati i gol di Riccardo Campisi, che ha infilato l’ex Gianluca Cionini di sinistro, e di Luca Fabbri. Nella ripresa, in pieno recupero, gli avversari hanno accorciato le distanze solo su rigore. Dico bravi a tutti, per l’impegno e la capacità di interpretare l’incontro controllando la pressione».
Un esempio concreto di attaccamento alla maglia. «Pochi giorni ancora e concluderemo una stagione incredibile: pensare che l’anno passato siamo retrocessi dall’Eccellenza e ora, gettate le basi durante l’estate con il presidente, giocheremo la finalissima per tornarci. Certo, con l’ingresso di figure nuove, oltre a me il direttore generale Francesco D’Amore, il sodalizio si è strutturato, valorizzando il settore giovanile per avere ricambi a costo zero. I risultati confermano il resto. Con la prima squadra il rapporto è ottimo, sogniamo insieme. Ci siamo divertiti e domenica scommetteremo ancora su noi stessi».
Per il Cecina calcio maggio e giugno segneranno un’altra svolta. La gara con la Chiantigiana e la ristrutturazione dello stadio sono il presente e il futuro. I lavori cambieranno il volto del comunale, rendendolo un impianto moderno in cui disputare anche amichevoli di alto livello, sperando di poter ospitare partire di una categoria superiore. E perché il sogno possa diventare realtà, Rossi chiude con un appello al popolo rossoblù: «Chiedo il sostegno dei tifosi, i ragazzi se lo meritano». Gli spalti gremiti di sostenitori del Cecina potrebbero essere il dodicesimo uomo in campo in questa finale che vale una stagione.
Michele Falorni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
