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Grazie, è stato bello, Cecina esce di scena
Playoff: senza Gigena nulla da fare a Piacenza
CECINA. Si infrangono a Piacenza i sogni di gloria della La Buca del Gatto Basket Cecina. Non riesce nel nuovo miracolo sportivo la formazione allenata da coach Montemurro, che in terra lombarda è costretta a cedere per 84-70 nella sfida decisiva per l'accesso al turno successivo dei playoff. Dopo le meravigliose prestazioni delle ultime settimane, culminate nell'affermazione di domenica scorsa in gara-1, il serbatoio della benzina di Cecina è andato pian piano ad esaurirsi fino all'epilogo. Sicuramente in casa rossoblu è pesata l'assenza di Mario Gigena, costretto ai box nell'ultima gara della stagione. A prendersi sulle spalle il peso dell'attacco della La Buca del Gatto è stato ancora una volta Leonardo Salvadori, autore di 20 punti con il 55% al tiro. Da sottolineare anche la prestazione di Andrea Spera, capace di mettere a referto una doppia doppia da 14 punti e 12 rimbalzi. Dall'altra parte del parquet è stato Birindelli (top scorer dell'incontro con 23 punti) a fare il bello e il cattivo tempo.
Nei primi possessi dell'incontro sono subito i padroni di casa a condurre le danze. La tripla di Pederzini da oltre l'arco mette cinque lunghezze di distanza tra Piacenza e Cecina (10-5). Sono due tiri liberi di Spera a dare il via a un controparziale targato La Buca del Gatto, che mette per la prima volta la testa avanti con una bomba da otto metri di Salvadori (14-15). I rossoblu non accennano ad arrestarsi e con Forti, cecchino da tre punti, toccano il +6 pochi secondi più tardi. Al 10' è 19-26 in favore di Cecina. Il vantaggio degli ospiti dura poco, appena un giro di lancetta del secondo quarto. A certificare la nuova parità è una conclusione a bersaglio dalla lunetta di Liberati. Il vento che prima gonfiava le vele rossoblu, adesso si mette invece a spirare alle spalle della Bakery, facilitando il loro percorso. Il tiro da tre punti piedi per terra di Stanic porta Piacenza avanti 34-27. Nonostante le difficoltà, coach Montemurro opta per non chiamare timeout e la squadra risponde nel modo migliore. Possesso dopo possesso, Cecina ricuce e l'equilibrio torna sovrano grazie al viaggio in lunetta di Gaye Serigne. Stavolta a premere il pedale sull'acceleratore sono i rossoblu, con Salvadori che sigla il 40-45. Alla ripresa delle operazioni lo stesso classe 1996 va a bersaglio da distanze siderali. Purtroppo per Cecina è il più classico dei fuochi di paglia. Stanic da tre punti attua il decisivo sorpasso per Piacenza sul 49-48. Cinque punti in fila di Biancani cercano di risvegliare e tenere a contatto i rossoblu, aggrappati alle ultime speranze di accedere alla semifinale dei playoff.
La Bakery non ha voglia di fare sconti e con Stanic, grimaldello tattico decisivo nelle mani dei lombardi, scappa sul +10 in chiusura di terzo quarto (63-53). Le percentuali di Cecina crollano freneticamente, lasciando campo aperto alle soluzioni dei piacentini. Il canestro della staffa arriva a poco più di sette minuti dal termine. Guerra sbaglia in penetrazione ma muove la difesa, Birindelli ne approfitta e dopo aver catturato il rimbalzo offensivo appoggia al vetro il tiro che vale il 75-55. Il timeout che coach Montemurro chiama subito dopo il massimo svantaggio della partita per i suoi ragazzi somiglia tanto a una bandiera bianca che viene issata sulla panchina rossoblu.
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