Il Tirreno

l’intervista 

Mirko Rossi il trascinatore

CASTIGLIONCELLO. Il Castiglioncello Juniores di Mirko Rossi ha dunque trionfato nel campionato provinciale. Un successo che all’ombra della pineta Marradi non arrivava dalla stagione 2002 / 2003,...

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CASTIGLIONCELLO. Il Castiglioncello Juniores di Mirko Rossi ha dunque trionfato nel campionato provinciale. Un successo che all’ombra della pineta Marradi non arrivava dalla stagione 2002 / 2003, quando a strapazzarlo il campionato fu l’attuale tecnico della prima squadra Gabriele Citi. Ma tornando ad oggi, vediamo da vicino il successo degli azzurrini capaci di creare un gruppo vincente mixando l’esperienza dei fuori quota del ’98 rimasti con le talentuose nuove leve del 2000.

«Avevo sette ragazzi del ’98 in rosa – dice il timoniere Rossi – e ognuno di loro pur sapendo che difficilmente sarebbe stato convocato, non ha mai saltato un allenamento, insegnando ai nuovi cosa vuol dire vestire questa maglia. Non ho mai visto in nessun’altra società un attaccamento del genere: questi ragazzi hanno dimostrato la voglia, il desiderio di vestire azzurro».

Mister, il segreto di questo successo.

«Tutti hanno dato il massimo. Da chi ha giocato meno al secondo portiere, creando un gruppo magnifico per raggiungere questo traguardo. Fino a dicembre avevo una rosa di 16, 18 giocatori. Chiaramente avevo bisogno di tutti e mi hanno ripagato, da non mancare mai agli allenamenti a fare i salti mortali per esserci. Non hanno creato problemi quando sono stati fuori. Anche per i ’98 l’attaccamento è stato lodevole. Sono piccole cose, ma i ragazzi nuovi hanno appreso subito l’impegno mettendosi a disposizione della maglia, della società».

Il momento più bello?

«La vittoria sui Colli Marittimi, dove ho visto nei ragazzi una vera e propria prova di forza: ho visto nei loro occhi la voglia di voler vincere il campionato. Anche il recupero di Monterotondo è stato speciale; tutti pensavano che non ce la potessimo fare, invece ce l’abbiamo fatta».

Il miglior reparto?

«Tutti, nessuno escluso. Dal portiere Piazzi che è stato un grande, fino a tutti gli altri. Abbiamo fatto 78 gol, con il miglior marcatore del torneo, Pagano, portando la squadra ad aver il miglior attacco del campionato e portiamo in vanto la migliore difesa: appena 21 gol subìti. Come faccio a scegliere…».

Ora c’è il campionato regionale.

«Tanti di loro possono giocarselo».

E Rossi?

«Io? Sono ancora il tecnico del Castiglioncello; ho ambizione, certo, ma il mio futuro è azzurro».

Fabrizio Cavallini

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