I rimpianti del mister per l’occasione persa
Brontolone dopo il pari a S.Quirico: «Mancato colpo decisivo» Cecina però si consola con i giovani che hanno ben debuttato
CECINA. Tra San Quirico d’Orcia e Cecina succede tutto nel secondo tempo. La gara finisce in parità, 1-1, ma a scavare la differenza sono i tre rigori assegnati dall’arbitro nella ripresa, quando le squadre si attaccano per trovare la svolta. Inizia Daniele Pedroni, ma il portiere padrone di casa vola e respinge il tiro dal dischetto. Poi tocca a Francesco D’Aniello, che dagli undici metri trafigge Niccolò Frongillo. Chiude Tommaso Così, che non sbaglia. Nei minuti di recupero, come successo più volte nel corso del campionato, altre occasioni non concretizzate dai rossoblù. Un’occhiata alla classifica aiuta a ragionare. La Pro Livorno Sorgenti ha vinto il derby con il Picchi e a due giornate dalla fine della stagione regolare attende solo di festeggiare il salto di categoria. Mister Antonio Brontolone e il resto del gruppo erano e restano secondi. Se finisce con dieci o più punti di stacco dalla quinta, ossia dal Forcoli, in via Puccini disputeranno subito la finale di girone. La matematica è però una scienza esatta e, di conseguenza, i giocatori dovranno guardarsi dalla Pecciolese, terza, che non mollerà fino al 6 maggio. Gianni Rigoni, sbarcato dagli Juniores provinciali, ha debuttato in attacco. Classe 2000, come Alberto Serini, ha dimostrato di meritare la casacca che l’allenatore gli ha assegnato. «È mancato il colpo decisivo – spiega il tecnico al telefono – ma ho visto la squadra giocare bene a calcio, spingendo palla a terra. Nelle ultime cinque gare è tornata la condizione. Sul prato siamo motivati a spendere ogni risorsa. Positivo l’esordio di Rigoni, che in avanti ha dato velocità alla manovra. Sono convinto che sarà ancora utile». Un altro impulso alla linea verde. In provincia di Siena, il Cecina ha trovato il manto adatto alle proprie caratteristiche. Il problema, su entrambe le sponde, è stato il caldo, perché con la temperatura salita all’improvviso non è stato semplice giocare. Comunque: peccato per le opportunità sprecate, ma chi ha seguito i ragazzi ha visto come non manchino personalità e capacità di lottare. Domenica 29, ultima di aprile, arriverà al comunale il Picchi. Nessuno ha intenzione di mollare.
Michele Falorni
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