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Vittoria sofferta ma importante «I ragazzi hanno dato l’anima»
CECINA. Vittoria sofferta per i rosso-blu che si impongono per 1 a 0 sul campo dell’Academy Audace. A lasciare il sigillo sul match ci ha pensato Pedrali prima dell’intervallo, ma il Cecina è stato...
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CECINA. Vittoria sofferta per i rosso-blu che si impongono per 1 a 0 sul campo dell’Academy Audace. A lasciare il sigillo sul match ci ha pensato Pedrali prima dell’intervallo, ma il Cecina è stato poco cinico sotto porta viste le tante occasioni avute che potevano mettere al sicuro il risultato. A rendersi pericoloso nel primo tempo Del Ghianda ma la conclusione del capocannoniere viene parata dall’estremo difensore isolano negando ai suoi la gioia del gol. Anche Pedrali sfiora la rete ma sbaglia una nitida occasione a tu per tu col portiere.
Il Cecina si fa sotto ma l’Academy Audace non è da meno, mettendo in campo tutta la grinta e il fervore disponibile. A lasciare il segno però è il Cecina che a tre minuti dall’intervallo imbastisce una bella azione corale che permette a Pedrali di sbloccare il risultato. Si va al secondo tempo col minimo vantaggio, ma c’è ancora da soffrire.
Mister Guarguaglini decide allora di correre ai ripari e manda in campo le seconde linee per gestire al meglio il vantaggio: entrano i vari Fanciullo sulla tre quarti, Valesini e Papi a centrocampo, Abdishai in attacco e Dani in porta. Tutti cambi utili per far rifiatare i titolari nei momenti più difficili del match e la mossa funziona.
Il Cecina contiene la manovra isolana e le forze fresche in campo aiutano la squadra a rimanere compatta. Alla fine i rosso-blu riescono a mantenere la porta inviolata confermandosi come la migliore difesa del campionato (solo sette reti subite dopo tredici partite come i rivali dell’Atletico Piombino) e soprattutto la leadership del girone che li vede a più cinque sull’Ardenza.
«È stata una vittoria parecchio sofferta – ammette il tecnico rosso-blu – loro sono una squadra coriacea, molto aggressiva, che ci ha messo più volte in difficoltà. Hanno quella grinta e cattiveria in più che a noi a volte manca. Non meritano la classifica che hanno».
Continua il tecnico: «Abbiamo giocato su un campo di dimensioni piccole che ci ha penalizzato, poi conosco bene le sfide all’Elba, le ho affrontate sia da giocatore che da allenatore e sono molto sentite, loro mettono in campo tanto ardore agonistico e sanno essere molto determinati. Noi siamo stati capaci di soffrire e alla fine l’abbiamo portata a casa, volevo spendere due parole sulla panchina che è entrata in campo nei momenti chiave del match: si sono dannati l’anima contribuendo a salvaguardare il risultato».
Eva Bertolacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il Cecina si fa sotto ma l’Academy Audace non è da meno, mettendo in campo tutta la grinta e il fervore disponibile. A lasciare il segno però è il Cecina che a tre minuti dall’intervallo imbastisce una bella azione corale che permette a Pedrali di sbloccare il risultato. Si va al secondo tempo col minimo vantaggio, ma c’è ancora da soffrire.
Mister Guarguaglini decide allora di correre ai ripari e manda in campo le seconde linee per gestire al meglio il vantaggio: entrano i vari Fanciullo sulla tre quarti, Valesini e Papi a centrocampo, Abdishai in attacco e Dani in porta. Tutti cambi utili per far rifiatare i titolari nei momenti più difficili del match e la mossa funziona.
Il Cecina contiene la manovra isolana e le forze fresche in campo aiutano la squadra a rimanere compatta. Alla fine i rosso-blu riescono a mantenere la porta inviolata confermandosi come la migliore difesa del campionato (solo sette reti subite dopo tredici partite come i rivali dell’Atletico Piombino) e soprattutto la leadership del girone che li vede a più cinque sull’Ardenza.
«È stata una vittoria parecchio sofferta – ammette il tecnico rosso-blu – loro sono una squadra coriacea, molto aggressiva, che ci ha messo più volte in difficoltà. Hanno quella grinta e cattiveria in più che a noi a volte manca. Non meritano la classifica che hanno».
Continua il tecnico: «Abbiamo giocato su un campo di dimensioni piccole che ci ha penalizzato, poi conosco bene le sfide all’Elba, le ho affrontate sia da giocatore che da allenatore e sono molto sentite, loro mettono in campo tanto ardore agonistico e sanno essere molto determinati. Noi siamo stati capaci di soffrire e alla fine l’abbiamo portata a casa, volevo spendere due parole sulla panchina che è entrata in campo nei momenti chiave del match: si sono dannati l’anima contribuendo a salvaguardare il risultato».
Eva Bertolacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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