Il Tirreno

Rosignano Sei Rose tutti al lavoro sul Progetto 100

di Fabrizio Cavallini
Rosignano Sei Rose tutti al lavoro sul Progetto 100

Potenti, coordinatore della società biancoblù, ha spiegato l’iniziativa: 5 anni per tornare ad essere un grande club

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ROSIGNANO. Il Gruppo sportivo Rosignano Sei rose ha varato il Progetto 100. Quello del rilancio societario che detterà il percorso da seguire nei prossimi cinque anni guidandone le attività al fine di giungere nel 2022 ad un’adeguata celebrazione del Centenario. I valori su cui è fondato sono quelli volti a mantenere l’integrità, a riconquistare la fiducia, ad attuare una gestione imprenditoriale, a praticare il rispetto pur nella competitività, a conquistare il legame con la città e infine a «valorizzare la nostra storia», come ha affermato presentandolo il coordinatore generale del club biancoblù Raffaello Potenti.

«La storia di un sodalizio nato nel lontano 1922 col nome di Gs Solvay Rosignano quale opera sociale della società Solvay con Amilcare Griselli e Sebastiano Marliani nei ruoli dei maggiori esponenti del consiglio», ha proseguito Potenti. Passando quindi a ricordare che la compagine si fece subito onore nei campionati di competenza ottenendo risultati quanto mai significativi e inanellando una serie di promozioni. Nel 1929 vinse tutte le partite del suo girone qualificandosi per la semifinale di Genova dove batté per 2-1 la squadra locale del Fassicomo e per la finale di Firenze dove prevalse (ancora per 2-1) sulla squadra del Littorio facendo un fenomenale cappotto conquistando il titolo di campione Interregionale di III divisione. Ottenne così la promozione in II con la formazione composta da Rodolfo Landi, Ghezzi, Enrico Corsini, Sergio Landi, Alfio Giaconi, Mario Bianchi, Gino Corsini, Gualtiero Gianfaldoni, Giulio Foca, Lenzi, Montelatici, Luigi Foca e Tofani.

Con gli anni il sodalizio di via della Repubblica ha conquistato altri importanti titoli: campione toscano Juniores (1959 - ’60, 1960 - ’61, 1973 - ’74), campione toscano Allievi (1963 - ’64, 1964 - ’65, 1988 - ’89), Coppa Italia dilettanti (1984 - ’85), campione italiano Giovanissimi (1986 - ’87). Tra le iniziative allo studio per il Centenario c’è la raccolta di tutto il materiale sparso tra siti internet, archivio societario e archivi di privati cittadini al fine di ricostruire una dettagliata storia del Gruppo sportivo, corredata da foto e documenti da pubblicare su un apposito volume celebrativo.

Torniamo al Progetto 100. Prevedendo peraltro di poter arrivare ad allestire un settore giovanile di qualità, la dirigenza si è posta due tipi di obiettivi: economico/sociali e sportivi. Nel primo caso, trasformando una società con difficoltà economiche in una che investe risorse nella scuola calcio, nel settore giovanile, nella formazione, nelle strutture, nelle attività sociali. Quanto agli obiettivi sportivi, Potenti ha ribadito la volontà della società di ricostituire un settore giovanile competitivo e riportare la prima squadra come minimo nel campionato di Promozione. È stata intanto avviata una collaborazione con le attività della città (vedi per ora quelle aderenti al Ccn).

Eppoi c’è l’intenzione di partecipare attivamente alle iniziative di carattere sociale promosse dall’Amministrazione comunale e dalle associazioni del territorio, nonché di organizzarne anche in proprio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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