Il Tirreno

Castiglioncello, ultimo atto la promozione non è un sogno 

di Fabrizio Cavallini
Castiglioncello, ultimo atto la promozione non è un sogno 

Oggi alle 16 a Santa Croce la finale playoff contro i fiorentini dell’Olimpia Palazzolo Chi vince va in graduatoria di merito per il salto di categoria, Citi perde Pantani ma recupera Moneta

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CECINA. Oggi alle 16 allo stadio comunale di Santa Croce sull’Arno terminerà la stagione di Prima categoria con la finale intergirone (C e D) tra gli azzurri e l’Olimpia Palazzolo.
La posta in palio. La partita in campo neutro deciderà chi avrà diritto ad essere inserito nella prima graduatoria di merito per il passaggio alla categoria superiore. Contestualmente dei sei raggruppamenti toscani della medesima categoria si incontreranno le vincitrici dei playoff dei gironi A e B e di quelli E ed F. Rimarranno dunque stasera tre formazioni e quella con la migliore graduatoria di merito, alla cui stesura la Figc terrà tra l’altro di conto dell’anzianità della società, del suo settore giovanile, delle squalifiche andrà in Promozione, mentre le tre perdenti finiranno nella seconda graduatoria di merito. Più posti si libereranno (legati a fusioni, rinunce) tanto più la Federazione attingerà dalle stesse speciali classifiche.
Gara secca. Questa partita dovrà per forza designare un vincitore, pertanto, in caso di parità, verranno disputati i tempi supplementari e gli eventuali calci di rigore. Nelle precedenti gare dei playoff invece in caso di parità anche dopo i supplementari passava la meglio classificata in campionato.
Il Castiglioncello. L’allenatore Gabriele Citi ha preparato molto accuratamente l’incontro, nella speranza che i suoi possano disputare una buona prova che conduca al risultato positivo. Dal punto di vista sanitario gli azzurri rispetto a domenica scorsa perdono l’infortunato Pantani, mentre c’è la fondata speranza di recuperare Moneta, fermo sette giorni fa per una contrattura. A parte questo cambio, i convocati sono gli stessi dell’uscita precedente e cioè Barbetta, Piazzi, Del Soldato, Gigoni, Bandini, Cirinei, Galletti, Nencini, Moneta, Francalacci, Simoncini, Grandi, Agostini,Pagano, Lo Vecchio, Scardigli, Illario e Panicacci.
L’avversario. L’Olimpia Palazzolo è un’ottima realtà. Imbattuta in casa, ha collezionato nella stagione regolare 59 punti (come il Monterotondo Marittimo vincitore del girone D, quello del Castiglioncello) contro i 55 della squadra di Citi, finendo alla piazza d’onore dietro al Luco (63 punti). Un collettivo in cui sono in diversi a segnare, visto che il capocannoniere Timonieri lo ha fatto 13 volte a fronte delle 47 reti siglate dal team rossoverde. Di consueto gioca con due punte, alle spalle delle quali c’è un trequartista. Domenica passata l’Olimpia ha vinto gli spareggi grazie al pari (1-1) ottenuto contro la Grevigiana (4.a in campionato a quota 53) sul neutro di Rignano sull’Arno. Finita sotto, l’Olimpia Palazzolo ha pareggiato con Marzi al 94’ ed il risultato è rimasto invariato anche dopo i supplementari. Da ricordare che era approdata direttamente alla finale playoff perché l’Alleanza giovanile Dicomano, la 5.a del girone (47 punti) era stata esclusa dalla forbice. Le partite interne le gioca al campo sportivo di Troghi, frazione del comune confinante di Rignano sull’Arno. Nella stagione 2015-2016 l’Olimpia partì con l’obiettivo di una salvezza tranquilla per poi ritrovarsi ai playoff, dove perse la finale (1-0) con il Pontassieve.
La provenienza. L’Olimpia è la squadra di Palazzolo, poco più di 400 abitanti, frazione a quasi quattro chilometri dal capoluogo (il comune di Figline e Incisa Valdarno è stato istituito nel 2014 in seguito alla fusione di Incisa in Val d’Arno e Figline Valdarno). A Palazzolo, delizioso paese del Fiorentino immerso nel verde, non ci sono banche, farmacie e parrocchie. Ma per raggiungerle, come accennavamo, basta una manciata di minuti. Accoglie da decenni un evento gastronomico tra i più gettonati della Toscana: la rinomata Sagra del fungo porcino.
Il teatro. La partitissima odierna il Castiglioncello la disputerà come ricordato in terra pisana, al “Libero Masini” di Santa Croce sull’Arno. In un impianto d’eccellenza. Lo stadio del Valdarno inferiore fu costruito nel 1970 e ristrutturato nel 2013. Ha una capienza di oltre 3.300 spettatori, con 1.500 posti a sedere.

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