Il presidio
Cavallino super Matto, l’impresa è servita
Basket serie D: in gara uno dei playoff espugnato il parquet del Valdera, Martinelli monumentale
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DONORATICO. Pallacanestro Valdera – Cavallino Matto Donoratico finisce 72-76 (21-11; 37-33; 51-55). Strepitoso Cavallino Matto, che nei quarti di finale playoff si porta subito in vantaggio sbancando Valdera e ribaltando il fattore campo.
Davvero eccezionale la prova dei ragazzi di coach Crudeli, che questo mercoledì, alle 21, avranno l'opportunità di chiudere la serie tra le mura amiche. Non è stato certo facile avere la meglio sulla ciurma di Scocchera, squadra quadrata e molto forte nel reparto esterni: l'inizio infatti era tutto per i locali, con Cosimo e Mattia Rubini indemoniati dall'arco dei 6,75. Donoratico rispondevacon un monumentale Lorenzo Martinelli (23 punti, 4/7 da tre) e con il solito Elia Bini (18 punti e 10 rimbalzi), ma i primi dieci minuti si chiudevano comunque con Valdera avanti 21-11. Il Cavallino però scioglieva progressivamente la tensione ed iniziava ad alzare la pressione difensiva, trovando buone soluzioni con Manetti (12 punti e ben 11 rimbalzi per il playmaker), Spina e Bartolini: nonostante le repliche di Porcellini e Cartacci gli ospiti riuscivano così a recuperare parzialmente lo svantaggio, arrivando all'intervallo lungo a stretto contatto (37-33).
Era al rientro, però, che capitan Bottoni e compagni cambiavano letteralmente marcia: spinti dai 70 tifosi arrivati da Donoratico, i gialloblu mettevano rapidamente la testa avanti grazie alle triple di Martinelli e al dominio sotto canestro di Bini e Bartolini. Nella bolgia di tifo la partita saliva di colpi, tra giocate spettacolari e falli duri: nelle fila biancoblu Cosimo Rubini non mollava e continuava a far male, riportando i suoi avanti alla metà dell'ultimo atto. Crudeli mostrava però grande lucidità nel predicare calma, e i suoi rispondevano giocando con tranquillità ed intelligenza: Bottoni e Manetti erano infatti bravissimi a gravare di falli la difesa locale convertendo poi i liberi con grande precisione (14/16 in due), mentre a spedire definitivamente i titoli di coda ci pensavano due grandi giocate di Martinelli e l’ennesimo canestro di Bini. Alla fine era una grande festa, con i giocatori ad abbracciare i tifosi: anche questo, nel suo piccolo, è un grande risultato, il segno dell’amore di una comunità verso questi ragazzi e verso la palla a spicchi. Tuttavia, per quanto entusiasmante, è stata solo una battaglia: mercoledì 10 maggio, nel fortino del PalaEuropa, ore 21, Donoratico ha il dovere e la possibilità di chiuderla.
Cavallino Matto: Bartolini 5, Spina 6, Martinelli 23, Camarda, Bottoni 12, Manetti 12, Carlotti, Bini 18, Biagioni, Pistillo, Sonetti, Partigiani. All. Crudeli, vice Iaconi. (g.c.)
Davvero eccezionale la prova dei ragazzi di coach Crudeli, che questo mercoledì, alle 21, avranno l'opportunità di chiudere la serie tra le mura amiche. Non è stato certo facile avere la meglio sulla ciurma di Scocchera, squadra quadrata e molto forte nel reparto esterni: l'inizio infatti era tutto per i locali, con Cosimo e Mattia Rubini indemoniati dall'arco dei 6,75. Donoratico rispondevacon un monumentale Lorenzo Martinelli (23 punti, 4/7 da tre) e con il solito Elia Bini (18 punti e 10 rimbalzi), ma i primi dieci minuti si chiudevano comunque con Valdera avanti 21-11. Il Cavallino però scioglieva progressivamente la tensione ed iniziava ad alzare la pressione difensiva, trovando buone soluzioni con Manetti (12 punti e ben 11 rimbalzi per il playmaker), Spina e Bartolini: nonostante le repliche di Porcellini e Cartacci gli ospiti riuscivano così a recuperare parzialmente lo svantaggio, arrivando all'intervallo lungo a stretto contatto (37-33).
Era al rientro, però, che capitan Bottoni e compagni cambiavano letteralmente marcia: spinti dai 70 tifosi arrivati da Donoratico, i gialloblu mettevano rapidamente la testa avanti grazie alle triple di Martinelli e al dominio sotto canestro di Bini e Bartolini. Nella bolgia di tifo la partita saliva di colpi, tra giocate spettacolari e falli duri: nelle fila biancoblu Cosimo Rubini non mollava e continuava a far male, riportando i suoi avanti alla metà dell'ultimo atto. Crudeli mostrava però grande lucidità nel predicare calma, e i suoi rispondevano giocando con tranquillità ed intelligenza: Bottoni e Manetti erano infatti bravissimi a gravare di falli la difesa locale convertendo poi i liberi con grande precisione (14/16 in due), mentre a spedire definitivamente i titoli di coda ci pensavano due grandi giocate di Martinelli e l’ennesimo canestro di Bini. Alla fine era una grande festa, con i giocatori ad abbracciare i tifosi: anche questo, nel suo piccolo, è un grande risultato, il segno dell’amore di una comunità verso questi ragazzi e verso la palla a spicchi. Tuttavia, per quanto entusiasmante, è stata solo una battaglia: mercoledì 10 maggio, nel fortino del PalaEuropa, ore 21, Donoratico ha il dovere e la possibilità di chiuderla.
Cavallino Matto: Bartolini 5, Spina 6, Martinelli 23, Camarda, Bottoni 12, Manetti 12, Carlotti, Bini 18, Biagioni, Pistillo, Sonetti, Partigiani. All. Crudeli, vice Iaconi. (g.c.)
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