Il Tirreno

Playout, la prima volta del Cecina 

Playout, la prima volta del Cecina 

Oggi alle 16, contro il Pontebuggianese, gara secca che decide il futuro di Brontolone e compagni

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CECINA. Playout. Mai, da quando è rinato nell’estate 2010, il Cecina calcio ha dovuto giocarli. Anzi, ha scalato una categoria dietro l’altra partendo dalla Terza per arrivare in Eccellenza a maggio dell’anno scorso. Dove proverà a rimanere vincendo o pareggiando oggi pomeriggio al “Loris Rossetti” contro il Pontebuggianese. Il fischio d’inizio è per le ore 16. Passare per le forche degli spareggi complice la gara secca significa scommettere sul presente. Mister Antonio Brontolone e i suoi ragazzi sono pronti. A scanso d’equivoci: è la partita dell’anno. La salvezza interessa tutti, dal presidente Massimo Gazzarri ai quadri tecnici delle giovanili. Senza dimenticare gli appassionati. Sì, perché a maggio dell’anno prossimo i lavori trasformeranno lo stadio rendendolo moderno e adeguato ai tempi. E’ il futuro. Il resto tocca al sodalizio e a chi lo rappresenterà. E’ presto per parlarne, ma l’argomento è attuale perché all’inizio dell’intervento da oltre un milione di euro mancano meno di dodici mesi. E, da sempre, gli impianti sportivi vivono grazie alle attività che li riempiono. Perciò è necessario programmare. Intanto, i numeri. Nella stagione 2016-17 padroni di casa e ospiti si sono incontrati due volte, e solo in campionato: il 2 ottobre, all’andata, i rossoblù vinsero per 2-0 con reti di Marco Bencini e Mounir El Falahi e festeggiarono il primo successo in Eccellenza. Al ritorno, il 29 gennaio in via Puccini, non colsero l’occasione (0-0) e strapparono soltanto un punto. Il bilancio è questo. Recriminare per le opportunità sprecate è inutile. Meglio affrontare la realtà: il pronostico dice che il Cecina è un pochino più forte. E può contare su due risultati a disposizione. Al Cecina mancherà soltanto Gabriele Pacciardi a causa di un infortunio che da settimane lo ha costretto al riposo. I pistoiesi non potranno schierare Alessio Sireno, squalificato un turno. Il resto della pattuglia è a posto. I dirigenti sperano che le tribune siano piene di sostenitori. La società chiede cori e striscioni per i ragazzi, che per la tutta la settimana hanno lavorato con impegno. Da sempre, le finali nascondono insidie e tranelli, tanto sono imprevedibili. Ai padroni di casa il compito di orientare la sfida onorando la casacca.
Michele Falorni

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