Il presidio
Cecina, un solo risultato: vincere
Oggi al Rossetti arriva il San Marco Avenza, rossoblù senza Bartorelli e Pirone ma rientra El Falahi
CECINA. Il tempo stringe. L'ultima domenica di marzo becca il Cecina calcio impegnato in casa contro il San Marco Avenza: oggi al “Loris Rossetti” (ora legale: inizio 15.30) i rossoblù devono vincere per ribaltare il pronostico, dare una scossa al campionato di Eccellenza e dimostrare che mantenere la categoria è possibile. Non sarà una gara facile e nemmeno scontata: i ragazzi dovranno controllare la pressione e dettare il ritmo senza scoprirsi, presidiare il centrocampo e costruire occasioni da gol, mantenendosi concentrati per evitare spiacevoli imprevisti. Linea al presidente. Massimo Gazzarri non si nasconde e dice: «Mi aspetto la vittoria, perché in settimana ho visto i giocatori lavorare con impegno. La partita di Piombino? Bene il primo tempo, ma al rientro dagli spogliatoi siamo crollati. Il derby è alle spalle e noi dobbiamo guardare avanti impegnandoci per conquistare la salvezza. L'ultima parola spetta al campo, ma vedo Antonio Brontolone impegnarsi per provare a risalire in classifica».
Che, numeri sott'occhio, è l'unica cosa che conta prima della sosta e di ciò che rimane della stagione regolare 2016-17. Inutile scansare i paragoni: il San Marco Avenza è quinto in classifica e, conferma il numero uno rossoblù, è una delle squadre più forti del girone. Gode di non trascurabili vantaggi: per esempio l'esperienza e qualche individualità, che gli permettono di affrontare la sfida senza timori reverenziali e di gestirla con maggiore equilibrio. Senza considerare che la posizione in colonna garantisce il futuro. Per questo i carrarini erano e restano clienti scomodi, che senza complimenti una settimana fa hanno schiantato la Larcianese (2-1) sul proprio campo. Nel Cecina rientra l'attaccante Mounir El Falahi dalla squalifica. Il tecnico non potrà schierare Mattia Bartorelli, centrocampista, senza dimenticare Gabriele Pirone fermo un turno a causa dei cartellini gialli. Sulla sponda opposta non mancano qualità e punte forti. I padroni di casa hanno bisogno dei tre punti: devono conquistarne almeno otto nelle partite che rimangono senza pensare a cosa combinano i compagni di sventura. Poi, si vedrà.
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