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Bandieri furioso «Forzature inaccettabili»

Bandieri furioso «Forzature inaccettabili»

Gr Services in crisi, quinto stop consecutivo Il coach: «Da Mazzantini e Lasagni voglio di più»

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CECINA. Non riesce a rialzare la testa la GR Services Cecina e anche la seconda trasferta in Piemonte, dopo quella a Borgosesia, si è tradotta per Bruni e compagni in una nuova sconfitta: la quinta consecutiva, l’ottava dall’inizio della stagione. Una gara dai due volti, caratterizzata dai primi 2 quarti in assoluto equilibrio, chiusi col parziale in perfetta parità 35-35, un ultimo quarto altrettanto equilibrato da 20-18 e un terzo periodo disastroso per i rossoblù, nel quale hanno messo a segno la miseria di 7 punti contro i 18 della formazione casalinga. Un blackout soprattutto offensivo che ha messo ko la squadra, consentendo ai padroni di casa - costanti e regolari lungo tutto l’arco della partita - di guadagnare un gap di 11 punti, quasi incolmabile nell’ultimo tempino. Abbiamo chiesto a Bandieri cosa è successo in quel parziale e la sua risposta apre anche a un’analisi di più ampio raggio sul momento delicato dei rossoblù. «Andare a Oleggio e fare punti sicuramente non era semplice, dato il nostro momento e la fame di punti dei piemontesi. Per 18’ abbiamo giocato una buona pallacanestro, tuttavia nei 2’ prima della fine del secondo quarto e per tutto il terzo abbiamo prodotto solo 7 punti, subendo un parziale in doppia cifra e rendendo di fatto impossibile il recupero». Bandieri approfondisce e va giù duro: «In quei minuti non ci siamo passati la palla, ci siamo fatti prendere dalla voglia di risolvere la partita individualmente - cosa che non si era mai verificata finora - abbiamo effettuato conclusioni forzate sbagliandole e ci siamo fatti infilare in contropiede. In particolare, sono 2 giocatori, Lasagni e Mazzantini, che in questo momento stanno dando molto poco alla squadra e questo è un problema. Sapevamo fin dall’inizio che sono due giocatori giovani che dovevano guadagnare fiducia e costanza ma adesso, dopo un girone di andata caratterizzato da grandi exploit alternati a partite da non pervenuti, se vogliono progredire e aiutare la squadra, devono fare il salto decisivo». «Non posso rimproverare niente - prosegue Bandieri - alle prove di Bruni, Spera e Spatti, ma è evidente che con loro da soli e senza Salvadori, la situazione è difficile».

Il coach approfondisce l’analisi parlando proprio del numero 19, assente ormai da più di un mese e che domenica dovrebbe rivedere almeno la panchina: «Non è un caso che senza il nostro miglior marcatore e miglior rimbalzista, abbiamo perso 5 partite di fila. Nelle prime due abbiamo rimediato (e in quei due casi Mazzantini e Lasagni disputarono due ottime prove), ma poi non siamo più riusciti a compensare la sua assenza». Contro Oleggio, ad aver pesato ancora una volta è stata la percentuale da 3: 4 tentativi a buon fine su 21. «Con l’assenza di Salvadori - commenta il coach - siamo obbligati a dover segnare di più con i piccoli, ma in questo momento non sta accadendo e questo incide sui risultati. Non siamo mai stati una squadra difensiva e non possiamo certo diventarlo in poco tempo. Dobbiamo recuperare Salvadori, segnare di più da 3 e vincere domenica con Firenze, altrimenti la situazione, anche in classifica si fa problematica». A proposito di graduatoria, la coppia di testa composta da Omegna e Moncalieri continua a volare: i primi hanno battuto col minimo sforzo (63-57) la Virtus Siena, mentre l’altra piemontese si è imposta 70-65 contro Varese. Sotto al duo, un trenino di 3 squadre a quota 20.

Empoli, vincitrice per 72-64 nel derby contro la Fiorentina, la stessa squadra viola e Valsesia, vincitrice senza troppa fatica nel match in trasferta a Firenze contro il fanalino di coda, Pino Dragons. Subito sotto un nuovo gruppo di 4 squadre tutte toscane a 16 punti: la GR Services di Bandieri, Montecatini, Piombino e San Miniato. A seguire, e pronta ad approfittare di un nuovo passo falso di chi le precede, la coppia Sangiorgese-Bottegone che osserva da vicino il gruppo playoff a quota 14 punti. «A questo punto non ho nessun timore a dire che l’obiettivo primario è salvarsi. Una volta raggiunto quello, possiamo sperare in un posto nei play-off, ma con i play-out così vicini e le squadre sotto che continuano a far punti mentre noi restiamo al palo, sarebbe ipocrita continuare a parlare solo di play-off».

Michele Amadori

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