Il Tirreno

Capodanno ad Adelaide per il podista delle sfide

Capodanno ad Adelaide per il podista delle sfide

Il marinese Evangelista quasi al traguardo nella traversata dell’Australia 3.100 chilometri per raccogliere fondi per l’ospedale Niguarda

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Festeggerà il Capodanno ad Adelaide, in Australia, sabato 31 dicembre. Prima di tutto e di tutti, dopo avere corso e percorso 3mila e 100 chilometri tagliando in due la terra dei canguri. Darwin, luogo di partenza il 13 novembre della sua personale scommessa, l'ha visto inseguire un sogno e un obiettivo: raccogliere fondi da donare all'Aus, l'associazione unità spinale dell'ospedale Niguarda di Milano. L'idea di Michele Evangelisti svela il fine umanitario: dare la possibilità, attraverso il linguaggio dello sport, a chi è seduto in carrozzella di costruirsi un'occasione. Evangelisti, marinese classe 1980, vive a Torino dove indossa da anni la divisa delle guardie forestali. Il podismo è la sua vita: una scelta consapevole, nata dalla voglia di misurarsi con se stesso e i grandi spazi, un passo dopo l'altro, cacciando via la fatica fisica e mentale. L'unico riferimento era e resta la tabella di marcia, intesa come percorso impervio e faticoso attraverso il deserto e l'estate australiana: circa 70 km al giorno. Che il protagonista di questa storia azzererà con il trascorrere delle ore, il variare del paesaggio, il conto alla rovescia, la soddisfazione personale. Certo, a migliaia di chilometri di distanza dall'Italia non sarà solo. A seguirlo attraverso l'Australia ci sono un fotografo e un massaggiatore. "Across the outback": così Evangelisti ha battezzato l'impresa, perché sfidare il deserto in cinquanta giorni significa confrontarsi con problemi e imprevisti, con il caldo e la sete. Sempre guardando avanti, spinto da motivazioni legate a una buona causa. Fino all'arrivo, quando potrà gridare vittoria. Per questo resta un viaggiatore non comune, esploratore nell'animo e nello spirito, cittadino del mondo ed abitante di ogni luogo. E' il profilo dell'ultra trailer, dell'uomo contemporaneo che, di fronte all'immensità della natura, non si tira indietro. Anzi, in nome e per esclusivo conto dell'aiuto agli altri, ne percorre i sentieri sconosciuti e gli spazi immensi con umiltà e sacrificio, rispettando e scoprendo. Per scrivere un diario personale con dedica agli amici e a chi, incuriosito, ha voglia di rileggerne le pagine piene di storia e di vita. (m.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera