Il Tirreno

Mamma mia, che botta Gr Services mai in partita

di Andrea Rocchi
Mamma mia, che botta Gr Services mai in partita

Serie B: rossoblù travolti nel recupero sul parquet della Fiorentina Pagate a caro prezzo le assenze e un approccio disastroso alla gara

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CECINA. Un’altra batosta. Ma se ad Omegna, contro una Paffoni gasatissima, ci stava, mercoledì a Firenze un crollo del genere era del tutto imprevedibile. Certo, l’attenuante delle assenze è indiscutibile. Sfidiamo chiunque a privarsi di un trio come quello composto da Salvadori, Bruni e Mazzantini. Ma non basta a spiegare un divario finale di 36 punti che non rispecchia i valori delle due quadre. Tra Fiorentina e Cecina, in sostanza, non c’è questa differenza. Ed allora sotto esame finisce un approccio debole, sfiduciato, dimesso ad un match che invece andava disputato col coltello tra i denti. Specialmente per riscattare il mezzo flop piemontese di tre giorni prima. Invece è andato tutto storto, sin dall’inizio.

Bandieri ha gli uomini contati, ma per difendere su Firenze lanciata si caricano di fallo. La rotazione consente minutaggio a Turini. Guerrieri e Biancani che difettano di esperienza. Lasagni fa qualcosina in attacco, insieme a Danna. Ma è troppo poco. Inutile guardare i numeri finali dello score, non servono. Poi Spera e Danna escono prima della quarta sirena per raggiunto limite. Ma la partita era già finita nell’intervallo (41 a 22). Archiviare in fretta, dunque, questa batosta. Sperando che dall’infermeria giungano segnali confortanti. E magari lavorare sull’aspetto mentale. A Firenze la squadra non c’era. Non pervenuta. Arrivederci.

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