Il Tirreno

Auguri e regali, tutti sul parquet

Quasi 200 atleti in via Toscana per la festa del club: Mazzantini e Bruni babbi natale speciali

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CECINA. Una palla a spicchi, un canestro, mille sorrisi: la festa di Natale del Basket Cecina si racconta anche così. E' un omaggio alla tradizione, un inno alla gioia e al divertimento, una continua sorpresa. Il presidente della società, Elio Parietti, la organizza ogni anno insieme ai suoi collaboratori per augurare buone feste ai ragazzi e alle famiglie. Lunedì pomeriggio, il palasport di via Toscana era già pieno alle cinque: poco meno di 200 cestisti, dalle giovanili alla prima squadra, a palleggiare e a tirare, al ritmo della musica da discoteca sparata senza sosta. Il sodalizio non è soltanto un punto di riferimento per i bambini che giorno dopo giorno frequentano i corsi: è una realtà in crescita, e la prova viene dai numeri. I tesserati sono circa 250, venti in più dell'anno passato. Insomma: un premio al lavoro svolto dai dirigenti, che investono nel vivaio per garantire ricambi al vertice a costo zero. Senza dimenticare la collaborazione con le scuole elementari della zona, dove la società si presenta per raccontare quanto sia divertente il mondo della pallacanestro, sport di squadra formativo dal lato tecnico e caratteriale.

Il presidente ha stretto la mano a mamme e papà, nonni e fratelli, che volentieri si sono seduti in tribuna per seguire i propri figli e amici fino all'ora di cena. Complice la presenza dei tecnici e dello staff, i ragazzi hanno giocato per tutto il pomeriggio compiendo un piccolo giro del mondo: ad ogni fermata un esercizio diverso, composto da tiri e recuperi della palla sotto al tabellone, partite di gruppo e uno contro uno anche con i giocatori di serie B, seduti in panchina con Giacomo Bandieri, il loro tecnico. Il tempo è volato via così, tra risate e battute. Appena Giovanni Bruni e Saverio Mazzantini, indossati i panni di Babbo Natale, sono sbucati dal corridoio degli spogliatoi con i carrelli carichi di pacchi, i bimbi hanno lanciato lontano i palloni e li hanno assaltati. Per ogni squadra, un pensiero: dentro alla busta rossa, una maglietta. Sì, perché in via Toscana si gioca soprattutto per la casacca, da indossare ogni volta con orgoglio. "Buone feste a tutti", hanno detto in coro i dirigenti, applaudendo un bambino di cinque anni che, presa un pallone giallo, tentava un tiro dalla lunetta.

Michele Falorni

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