Il presidio
Cavallino Matto stende Grosseto e la panchina fa la sua parte
DONORATICO. Cavallino Matto Donoratico – supera Gea Basket Grosseto: 87-83 (13-15; 33-37; 57-54; 72-72) Suona la quinta sinfonia consecutiva in Piazza Europa, ed anche stavolta è davvero una musica...
DONORATICO. Cavallino Matto Donoratico – supera Gea Basket Grosseto: 87-83 (13-15; 33-37; 57-54; 72-72)
Suona la quinta sinfonia consecutiva in Piazza Europa, ed anche stavolta è davvero una musica bellissima. Palazzetto gremito, atmosfera delle grandi occasioni, la faccia giusta nonostante l’infinito elenco di assenze: Bartolini e Carlotti, con Spina e Creatini ancora a referto per onor di firma.
Questo Cavallino Matto sembra davvero aver trovato il pulsante capace di mettere in moto l’ingranaggio, l’entusiasmo, producendo ancora una volta una grandissima prestazione contro una delle formazioni più forti viste negli ultimi anni a Donoratico. L’inizio difatti lasciava presagire una battaglia accesa e destinata a protrarsi fino alla fine: nelle file maremmane ad impazzare era subito un Contri scatenato, ma il Cavallino era pronto a rispondere con il solito Bini (ancora una grande prestazione, 18 punti e 11 rimbalzi) e con un Pistillo dalla mano caldissima (7 punti consecutivi nel primo quarto, 15 in totale con 3/6 dall’arco); il primo round tuttavia vedeva il Gea avanti di due lunghezze, spinto anche dalle iniziative di un intraprendente Dolenti.
La seconda frazione procedeva sulla stessa falsa riga: gli ospiti provavano la fuga facendo valere la maggiore stazza sotto canestro, Furi e Ricciarelli mettevano mattoncini importanti, ma dalla panchina gialloblu uscivano un sontuoso Martinelli ed uno scatenato Camarda (grande la sua prestazione, 16 punti con 4/5 dal campo e 5/5 ai liberi) che accorciavano subito le distanze, ben coadiuvati dai missili dai 6,75 di capitan Bottoni.
Al rientro dall’intervallo lungo Donoratico cavalcava l’inerzia e si prendeva pian piano la guida della partita: Contri continuava ad essere inarginabile, ma Camarda, Pistillo e Martinelli erano super nel punire cadenzialmente dall’arco, spingendo Donoratico sul più 3 con dieci minuti da giocare. Iniziava qui una battaglia di nervi che Donoratico prima acciuffava, poi rischiava incredibilmente di buttare via, facendosi recuperare sette punti di vantaggio con poco più di un minuto sul cronometro: alla fine il tabellone diceva overtime (72-72).
Crudeli e Iaconi erano però bravissimi a ricaricare il morale del gruppo: il Gea segnava subito, ma dall’altra parte Martinelli sentiva l’odore del sangue e replicava con una tripla siderale, dando il là ad una grandissima vittoria che si concretizzava sulle escursioni in area di Manetti e Bini, sulla straordinaria solidità di Sonetti e sui canestri di un Camarda davvero eccezionale.
Cavallino Matto Donoratico: Batistini, Spina ne, Martinelli 19, Camarda 16, Bottoni 12, Manetti 6, Bini 18, Biagioni, Pistillo 15, Sonetti 1, Creatini ne, Partigiani. All. Crudeli, vice Iaconi.
Giorgio Creatini
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