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Lavorare sulla psicologia «Ecco i segreti dei miei ragazzi»
CECINA. A livello giovanile, si sa, i risultati contano fino a un certo punto. Ciò che preme sottolineare agli allenatori intervistati sull'argomento è sempre la crescita sportiva dei giocatori. Se...
CECINA. A livello giovanile, si sa, i risultati contano fino a un certo punto. Ciò che preme sottolineare agli allenatori intervistati sull'argomento è sempre la crescita sportiva dei giocatori. Se poi i risultati arrivano, tanto meglio per i ragazzi stessi che potranno affrontare la partita dopo con un morale più alto e sereno.
Dietro lo splendido cammino di campionato del Castiglioncello capolista (Giovanissimi B), stanno arrivando degli ottimi risultati frutto di una preparazione mirata e studiata nei minimi dettagli, come spiega lo stesso tecnico Leonardo Petruzzi: «I risultati che stanno arrivando sono il frutto di una metodologia di allenamento molto diffusa a livello europeo, arrivata in Italia nel 2009. Si tratta del Coerver Coaching, che permette ai ragazzi di fare una formazione a 360°».
Ma di cosa si tratta con esattezza?
«Nei settori giovanili fino agli Juniores si lavora molto sulla capacità di pensiero del ragazzo, non ci si sofferma a spiegargli cosa fare e come, sono basilari i concetti del dove e del quando: l'aspetto mentale ha una grande importanza nel Coerver, la quarta area del giocatore deve essere costantemente stimolata. Dopo l'aspetto tecnico, tattico e condizionale, le prime tre aree, la quarta che è quella psicologica ricopre un'importanza fondamentale».
Si tratta di un metodo seguito dai più grandi club europei nei settori giovanili come Real Madrid e Barcellona e in Italia è seguito dalla Roma, Ternana e Perugia, tanto per fare alcuni nomi. Deve il nome a Weil Coerver, direttore tecnico del settore giovanile dell'Ajax negli anni '70 che studiò un metodo di allenamento tale da permettere lo sviluppo, il miglioramento e il consolidamento di tutte le capacità tecniche e tattiche individuali: il tutto in funzione della collettività di gioco. Un metodo che ora in Italia è un vero e proprio brand a cui stanno aderendo varie società, ma sulla costa tirrenica trova espressione solo a Castiglioncello, con Petruzzi: «L'obiettivo del Coerver è non solo formare i ragazzi ma anche gli allenatori, che se seguono questo metodo devono essere costantemente aggiornati sulle metodologie che insegna».
E i risultati, a Castiglioncello che per il primo anno affronta la categoria Giovanissimi B Provinciali, stanno arrivando: nell'ultimo turno è stata vittoria netta contro il Cecina: doppietta di Skerma che ha sbloccato la gara con una bella azione: stop di petto e tiro al volo nel sette e raddoppio sugli sviluppi di un calcio laterale di interno collo sotto la traversa. Il terzo gol è arrivato dai piedi di Simoncini bravo a inserirsi in area, mettere a sedere il portiere e calare il tris. Tutto grazie al Coerver che finora sta dando i suoi frutti.
La formazione del Castiglioncello scesa in campo contro il Cecina: Aleo (28' st Panicucci), Sciagura, Cerbai, Sanna, Lami, Simoncini, Orlando (10' st Cecconi), Okyere, Grillo, Skerma, (20' st Spinapolice), Orlandini (20' st Cafiero). All.: Petruzzi. A disp.: Cecconi, Spinapolice, Panicucci, Venuto.
Eva Bertolacci
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