Il Tirreno

Bartoli, quando il gol ha il tocco di classe

Bartoli, quando il gol ha il tocco di classe

La punta dei Giovanissimi del Vada già a quota 7 reti in tre partite. Una menzione anche per Hajoubi e Luongo

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Due attaccanti (di cui uno con una spiccata propensione difensiva, come vedremo) e un allenatore nel nostro podio.

Samuele Bartoli, futuro amaranto. Sette reti in tre partite. L'attaccante Samuele Bartoli è capocannoniere del campionato dei Giovanissimi B Grosseto: due doppiette con Progetto Giovani Campese e Costa Etrusca, più la tripletta nell'ultimo turno con l'Academy Audace. È grazie ai suoi gol, mai banali e tutti di ottima fattura che il Vada è in testa alla classifica (insieme al Venturina) del girone con nove punti. Samuele, classe 2003 ha segnato il 70% delle reti dei suoi e non è un segreto che le quotate società professionistiche della zona si siano interessate a lui visto il suo bagaglio tecnico. A quanto pare predilige i gol “alla Del Piero” e crescendo all'ombra di Prunecchi almeno per un altro anno potrà maturare ancora.

Badreddin Hajoubi, l'attaccante coi guanti. Al Palazzi Monteverdi serviva disperatamente un portiere, data l'assenza dei due titolari (ne parliamo diffusamente qui a fianco), sicché l'attaccante gialloverde Hajoubi senza farsi troppi problemi si è fatto avanti assumendosi la responsabilità di stare in porta. Con ottimo profitto a quanto pare, visto che i suoi non solo non hanno preso neanche un gol, ma ne hanno fatti tre vincendo la prima gara della stagione. Per Badreddin, cecinese classe 2003 di origine marocchina anche la soddisfazione di... far sbagliare un rigore all'avversario.

Gli Allievi di Antonio Luongo. Gli Allievi del Vada battono 2-0 l'Ardenza Petrarca (a segno Ngom e Mazzotto) e salgono a quota sei punti in virtù delle due vittorie totali riportate finora, condite da sei gol fatti e nessuno subìto. È della prima giornata la sconfitta contro Bellaria Cappuccini (0-1). Mister Antonio Luongo, 35 anni, da sei alla guida della categoria granata dopo una breve carriera da calciatore - giovanili Cecina, Palazzi Monteverdi - decise di dedicarsi al lavoro, il servizio militare (era nel corpo degli Alpini di stanza a Merano) prima di intraprendere dieci anni fa la carriera di allenatore.

Eva Bertolacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera