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Cecinesi in pista pedalando dalle Apuane a Capalbio
CECINA. Terza riuscita edizione del "Tuscany Trail". La competizione non agonistica è partita da piazza degli Aranci a Massa e si è conclusa a Capalbio. Per i cinque partecipanti - Piero Poggetti,...
CECINA. Terza riuscita edizione del "Tuscany Trail". La competizione non agonistica è partita da piazza degli Aranci a Massa e si è conclusa a Capalbio. Per i cinque partecipanti - Piero Poggetti, Francesco Bisi, Paolo Cantiello, Fausto Meini e Massimo Rosi - pedalare è stato un piacere. Non ci sono state assistenza, appuntamenti fissi e ristori segnati sulle carte: ognuno ha impiegato quanti giorni ha voluto. In gergo si chiama "Bike packing", perché le bici sono cariche di borse ed attrezzature che garantiscono autosufficienza. C'è chi dorme in tenda, chi per strada e chi nelle strutture lungo il percorso. Partiti il 2 giugno alle 08.30 da Massa, "abbiamo tirato dritto fino a Camaiore per poi salire lungo le Apuane, attraversando Bagni di Lucca e Fabbriche di Vallico fino a raggiungere Montale", racconta Poggetti, ex calciatore rossoblù ed appassionato delle due ruote.
La prima tappa è stata caratterizzata dalla pioggia e dal fango. "Il giorno dopo siamo ripartiti ed abbiamo attraversato Prato e Firenze, passando da piazza del Duomo, della Signoria, Ponte Vecchio e piazzale Michelangelo per toccare Impruneta, Greve in Chianti, San Gimignano e arrivare a Gracciano d'Elsa", prosegue. Nella seconda tappa acqua solo alla fine. Il mattino successivo via verso Monteriggioni, Siena in piazza del Campo, Radi, Vescovado di Murlo, Buonconvento, San Quirico d'Orcia, Rocca d'Orcia, Radicofani per fermarsi a Sorano. Un itinerario fantastico tra il verde e la quiete delle colline toscane, pieno di angoli suggestivi da ammirare e fotografare. La terza tappa è stata meravigliosa, grazie al passaggio tra le colline senesi non senza incontrare la pioggia e guadando anche un fiume in piena. Recuperate le energie, il gruppo è ripartito alla volta di Pitigliano per poi raggiungere Albinia e Porto Santo Stefano. Da qui ha proseguito per il monte Argentario, ha attraversato Porto Ercole e raggiunto Capalbio illuminato dal sole. "Un viaggio nel cuore della Toscana segnato da meravigliosi luoghi e dalle sfide personali al freddo, alla nebbia e al buio", chiude Piero. 560 chilometri in tutto per 11 mila metri di dislivello che Poggetti e Francesco Bisi hanno completato il 5 giugno, mentre gli altri hanno tagliato il traguardo il 7. Appuntamento all'anno prossimo. (m.f.)
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