Il derby si tinge di rossoblù Cecina in scia del Roselle
La squadra di Polzella soffre un Donoratico tosto ma porta a casa la vittoria Tre punti che valgono già le finali playoff, ma la capolista ora è vicinissima
DONORATICO. Che partita! Alla fine di 90 intensi minuti, il Cecina vince il derby a Donoratico, vola a tre punti dalla capolista Roselle e riapre il campionato di Promozione. Al "Bacigalupo", domenica, la sfida è stata divertente e aperta, perché padroni di casa e ospiti hanno speso tutte le energie per scassinare il forziere e conquistare il malloppo. Ai palati fini, il successo dei rossoblù non passa inosservato, perché a tre giornate dalla fine i ragazzi riaprono i giochi e puntano al titolo.
A scanso d'equivoci: complimenti agli amaranto, bravissimi a interpretare lo spartito. La firma in calce al 2-0 strappato in trasferta è di Leonardo Del Bono, furbo ad approfittare di una mischia in area al 22' del primo tempo, e di Simone Rossetti, pronto a girarsi dal limite al minuto 44 del secondo. Non a caso, hanno segnato le punte. La gara non si racconta soltanto per episodi, perché dal fischio d'inizio il Donoratico - in corsa per la salvezza - ha spinto sulle fasce costringendo i cecinesi a moltiplicare i corpo a corpo a centrocampo ed a verticalizzare per infilarsi nelle maglie della difesa. In tribuna, pure il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini.
«Il risultato non è giusto – afferma Dario Giacomini, uno dei componenti della commissione tecnica che allena i padroni di casa – in quanto noi non meritavamo la sconfitta. Basta pensare alle occasioni create. La prestazione dei miei giocatori è buona, purtroppo abbiamo sbagliato troppo. È la seconda domenica che succede».
Dopo l'ingresso sul prato, un minuto di raccoglimento per ricordare Cesare Maldini, primo italiano ad alzare la Coppa dei campioni con il Milan oltre che commissario tecnico della nazionale.
«Vittoria sofferta – ha detto mister Luca Polzella all'uscita dagli spogliatoi – perché di fronte avevamo una formazione che non ha rinunciato a niente. Noi? Abbiamo sempre costruito, difendendo il vantaggio e poi chiudendo con il secondo gol. Cosa succederà da ora in avanti? La tabella di marcia non cambia, perché da quando sono arrivato ho chiesto ai giocatori di conquistare più punti possibile durante la stagione regolare. Alle finali penseremo al momento opportuno».
Benché gli spareggi non ci siano, visto che il Cecina è già sicuro almeno della fase finale dei playoff, da giocare con la vincente di Coppa, una tra Picchi e Zenith Audax, in via Puccini non mollano. Pure i tifosi, giusto ricordarlo, hanno giocato il derby dalle gradinate. In tribuna coperta, i ragazzini delle giovanili amaranto hanno agitato le bandiere e suonato le trombe senza sosta. Dall'altra parte, i sostenitori dei rossoblù hanno preso posto davanti alla rete e, alla fine dell'incontro, hanno festeggiato la squadra con canti e cori. Peccato per il manto, non perfetto, perché su entrambe le sponde la qualità non è mancata e gli scambi in velocità palla a terra potevano essere più precisi, visto l'agonismo sprigionato da centrali ed esterni.
Michele Falorni
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