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Lanciò una bottiglia all’arbitro, dirigente inibito per 4 mesi
Bibbona, la decisione della procura federale risale ad una gara della scorsa stagione
BIBBONA. La decisione della procura federale è arrivata solo pochi giorni fa. Quattro mesi di inibizione a Gianni Agostini, ex allenatore e attuale dirigente del Forte Bibbona calcio, e 600 euro di ammenda alla società. Gli episodi in questione, però, risalgono al 10 febbraio 2015.
Al campo sportivo di Montescudaio, infatti, andò in scena uno scontro playoff tra il Forte Bibbona calcio e il Saline. Agli amaranto, allenati da Gianni Agostini, bastava un pareggio per passare il turno e garantirsi un posto al sole per il salto in prima categoria. Per i bibbonesi la gara si mette bene e sul 3-1 il discorso sembra chiuso. Il direttore di gara, però, espelle tre giocatori amaranto. Uno di questi sarà squalificato fino al 2017 per aver preso per il collo lo stesso arbitro. Alla fine il Bibbona quella partita la perde clamorosamente per 4-3. Agostini, fuori dal recinto di gioco perché già inibito per violazione del codice di giustizia sportiva, entra negli spogliatoi e lancia contro arbitro e guardalinee il contenuto di una bottiglia di Gatorade. Alcuni testimoni raccontano che il contenuto non fosse il liquido energetico ma un fluido corporale. Cosa smentita, comunque, dal verdetto della federazione.
L’inchiesta dura mesi, Agostini e il Bibbona chiedono l’applicazione della sanzione ex articolo 32 sexies del codice di giustizia sportiva (una sorta di patteggiamento) che porta, decisione di pochi giorni fa, alla decisione finale.
Quattro mesi di inibizione per l’accordo raggiunto da Agostini con la procura federale e 600 euro di ammenda per il Forte Bibbona calcio da pagare entro 30 giorni dalla pubblicazione del verdetto.
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