Il Tirreno

Granfondo, 1400 iscritti ma i negozi restano chiusi

di Michele Falorni
Granfondo, 1400 iscritti ma i negozi restano chiusi

L’assessore Paolo Biasci: «Non mi aspettavo alcune saracinesche abbassate» Soddisfazione della Ciclistica Cecina per organizzazione e logistica impeccabili

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CECINA. Con 1400 iscritti circa, di cui 115 donne, va in archivio la Granfondo Val di Cecina edizione numero 13. A tirare il bilancio della corsa di ciclismo su strada, che domenica ha colorato il centro cittadino, sono l'assessore al turismo Paolo Biasci e il vicepresidente della Ciclistica Cecina Rossano Lorenzini. Bene la partecipazione e la parte organizzativa, un po’ di delusione per le tante saracinesche abbassate nelle varie attività del centro.

«Sono soddisfatto - ha detto Biasci, presente al via con il sindaco Samuele Lippi - perché la gara è stata divertente. Mi dispiace, però, che alcuni esercizi commerciali siano rimasti chiusi». Peccato, perché l'appuntamento è linfa per l'economia della zona. L'obiettivo degli organizzatori e dell'amministrazione comunale, unire lo sport al territorio e l'agonismo allo svago, è raggiunto.

Manca meno di un mese a Pasqua, e la competizione è servita per dare visibilità al comprensorio, ricco dal punto di vista storico e paesaggistico, oltre che per attirare vacanzieri alla scoperta della nostra costa e dei paesini dell'interno. Una scommessa che ha visto impegnato palazzo civico, gli operatori e la società organizzatrice.

Una sinergia indispensabile per misurarsi con i nuovi scenari figli della globalizzazione e purtroppo della crisi. «1400 partecipanti - prosegue Biasci - sono numeri non trascurabili, perché a questi bisogna sommare chi li accompagna.

Anche per un solo giorno, come nel caso di questa Granfondo. Non mi aspettavo, però, che alcune saracinesche rimanessero abbassate. Invece è necessario collaborare, ricordandoci che Cecina vive di turismo, commercio e servizi. Per allungare la stagione occorrono offerte e pacchetti mirati».

Insomma, ci vuole un'idea condivisa, una soluzione che inviti gli appassionati non solo di sport a venire in città. L'assessore una risposta l'avrebbe. «Penso, per l'anno prossimo, a visite guidate il giorno prima della gara, concordando itinerari che permettano alle famiglie dei corridori di scoprire per esempio i musei di San Vincenzino e della Cinquantina, la pineta e la spiaggia. Da tempo ormai lavoriamo con i Comuni compresi tra Rosignano e Piombino per promuoverci insieme, valorizzando manifestazioni come “Castagneto a tavola” e altri eventi. Il tavolo di confronto esiste, ma ci vuole una cabina di regia che coordini le iniziative in bassa stagione».

Per quanto riguarda la parte sportiva, il vicepresidente della Ciclistica Cecina, Rossano Lorenzini, conferma che la corsa si è svolta nel migliore dei modi, complice anche il tempo che è rimasto stabile.

«Non dimentichiamo - sottolinea - che in questi giorni ci sono state le Strade Bianche e la Granfondo di Ancona. Per questo dico che i nostri numeri hanno valore. Ha funzionato tutto, dalla logistica al palasport di via Napoli alla competizione divisa in due percorsi. Certo, pensiamo già all'anno prossimo, valutando però lo spostamento della data per attirare altri ciclisti».

Alessio Ricciardi e Simona Parenti hanno trionfato nel lungo (137.5 chilometri) maschile e femminile. Riccardo Ricci e Manuela Sonzogni nel corto (87.7 chilometri) pedalando in gruppo tra il verde delle colline. Nelle categorie, soddisfazioni per i cecinesi Massimo Matteoli (primo nel corto categoria Master 5), Roberta Santini (seconda nel corto Women 3) e Gianni Catalano (quarto nel lungo Master 4).

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