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Costa degli Etruschi timori per il futuro della classica dei big
Ciclismo: la ventunesima edizione si farà e aprirà la stagione Ma le risorse sono sempre meno e potrebbe essere l’ultima
CASTAGNETO. La 21° Edizione del Gran Premio Costa degli Etruschi è in cantiere e il 7 febbraio sarà regolarmente in calendario come apertura della stagione prof in Italia. Mancano ancora un po’ di risorse economiche per coprire il budget, e in questi giorni l’ASD Costa degli Etruschi sta cercando di recuperarle, impresa non certo facile in un periodo tra i più magri dell’anno, ma l’entusiasmo e l’ottimismo prevalgono e la forte volontà delle amministrazioni Comunali di Castagneto e San Vincenzo, almeno per questa 21° Edizione, sembrano scongiurare il peggio. E’ comunque una manifestazione, pur di grande rilievo per la presenza della Rai e delle testate giornalistiche più importanti, dal futuro sempre più incerto. Le difficoltà costantemente maggiori a reperire risorse, i Comuni sempre con meno possibilità di contribuzione, un po’ di disaffezione ad uno sport troppo spesso nell’occhio del ciclone fanno aleggiare nuvole nerissime all’orizzonte, e se per il 2016 l’evento andrà sicuramente in atto con un cast di tutto rispetto (partirà anche Diego Ulissi), se non interverranno fattori nuovi, questa 21° edizione potrebbe essere il commiato ad un eccezionale veicolo di promozione territoriale che in questi anni ha portato indubbi benefici a tutto l'indotto turistico-sportivo. Grandi numeri sono legati alla manifestazione in fatto di presenze in bassa stagione, che è stata la prerogativa principale del progetto.
L’idea iniziale di legare l’evento al turismo in bassa stagione è stata senza dubbio vincente, e pure oggi, dopo 21 anni se in gennaio, febbraio, marzo qualche albergo riesce ad avere qualche prenotazione all’80% è grazie ai cicloturisti o alle squadre dilettanti e amatoriali. Purtroppo questo evento è stato man mano lasciato solo dalle grosse istituzioni, in primis dalla Provincia di Livorno che al sicuro successo e ritorno di immagini ha preferito avventurarsi, in anni non sospetti, in progetti più grandi di lei (Giro d’Italia) elargendo contributi stratosferici per un giorno di notorietà che avrebbero consentito al Gran Premio Costa degli Etruschi solo con quelli di sopravvivere per altri 30 anni. Di fatto i Comuni di Castagneto e San Vincenzo si sono man mano ritrovati soli facendo miracoli per arrivare fino ad oggi, l’associazione Costa degli Etruschi non ha fondi e il solo entusiasmo non basta per continuare. Le organizzazioni che si sono succedute poi non vogliono certo rimetterci e non esiterebbero un istante, se non trovassero più soldi certi, a defilarsi. Situazione davvero complessa e di difficile risoluzione, ma comunque vada a finire dopo la 21° edizione, possiamo dire che il Gran Premio è stato un eccezionale veicolo promozionale, un vanto per la comunità del quale esser fieri.
Tra Donoratico e San Vincenzo sono passati i più grandi campioni del ciclismo degli ultimi anni, si sono contate fino a 4000 presenze negli alberghi nei mesi notoriamente morti dell’anno. Un esperienza fantastica che ha portato sul traguardo di alcune edizioni più di 30.000 persone grazie ai pionieri dalla vista lunga e a tutti coloro che ci hanno creduto, ora sembra essere arrivato il crepuscolo, ma fin che c’è vita c’è speranza, e il cuore del Gran Premio batte ancora forte e chiaro!
Giorgio Creatini
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