Il presidio
Scalzo più Ercole, il micidiale cocktail biancoblù
L’ingresso dell’inossidabile mezzapunta ed il gol dell’attaccante determinanti contro il Gracciano
ROSIGNANO. Scalzo batte il Big blù Gracciano 1-0 con la fattiva complicità di Ercole. Questa la chiave di lettura della partita di domenica degli uomini di Francesco Di Rocca. Ma andiamo per gradi. Primo tempo quasi interamente insipido del Rosignano contro gli ospiti senesi, coi locali che giochicchiavano senza portare pericoli significativi alla porta difesa da Severini, se si escludono un acuto di Sireno e nel finale un colpo di testa in mischia di Perciavalle. Non è che il Gracciano si sia imposto nettamente sui biancoblù, ma pur avendoci praticamente provato due volte con tiri da lontano di Stefano Bartoli, il primo tempo almeno ai punti se l’è aggiudicato. Proprio negli ultimi sprazzi della frazione il Rosignano si svegliava e irrompeva nella trequarti avversaria con continuità. Proseguendo nella ripresa, mentre i senesi costringevano il bravo Frongillo ad un solo (pregevole) intervento. Favorito, dopo una manciata di minuti, dall’espulsione di Marco Annesanti, ma soprattutto dall’ingresso dell’inossidabile Christian Scalzo. Un peperino che tiene impegnati più avversari a controllarlo, imprevedibile, un pericolo costante per ogni retroguardia. Scalzo è subentrato a Perciavalle e la sua presenza in campo ha cambiato molto nella manovra rosignanese. Ha rischiato anche di rompere il ghiaccio eppoi di siglare il raddoppio. Ed è stato lui a fornire l’assist vincente per Ercole che stoppata la palla ha indirizzato un rasoterra all’angolino alla destra del portiere. Bella anche una punizione calciata da Gianluca Gronchi, come sempre in cabina di regia. Devastante Modica sulla fascia destra. Significativa la sua spinta. Ma se son piaciuti pure Francalacci e Guglielmi, quello che ha piacevolmente stupìto in maggior misura è stato il baby Giorgio Salvini (uno dei portacolori della juniores); fra l’altro - strattonato - si è procurato il fallo che ai più era parso da rigore (per l’arbitro era iniziato fuori dell’area); punizione dal limite, quindi, calciata alta da Gronchi. (f.c.)
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