Il Tirreno

Caroti, il gioiellino: «Questa squadra è abituata a soffrire»

di Michele Amadori
Caroti, il gioiellino: «Questa squadra è abituata a soffrire»

Contro Valsesia settima vittoria su sette gare, ma è stata dura 41,7 rimbalzi a partita e la seconda miglior difesa del torneo

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CECINA. Nella pallanuoto ci sono il settebello e il setterosa, nel girone A della Serie B di basket, dopo la giornata di ieri, c'è il "setterossoblù". Non stiamo ovviamente parlando del numero di giocatori in campo, ma del numero di vittorie consecutive che la Gr Services Cecina ha inanellato in questo straordinario primo mese e mezzo di campionato.

Settimo sigillo, ma tanta fatica. Contro Valsesia si sapeva che sarebbe stata dura e, infatti, per oltre mezz'ora i piemontesi sono stati avanti nel punteggio con Cecina in scia che faticava a tirare fuori la zampata. Ma la squadra di Campanella, giusto per scomodare un argomento di estrema attualità, non è Marc Marquez e tra la fine del terzo quarto e l'inizio dell'ultimo tempino ha piazzato la staccata decisiva, chiudendo, guarda caso, con 7 punti di vantaggio sulla formazione di coach Pansa. Cecina ancora una volta ha fatto valere la maggiore fame di vittorie, la grinta e la determinazione dettate da Campanella: fattori sui quali ogni giorno in palestra lo staff rossoblù lavora e la squadra risponde alla grande.

Caroti è il Mvp. Alla voce punti realizzati, contro Valsesia a far la voce grossa è stato Lorenzo Caroti. Con 35' è stato il giocatore più impiegato da Campanella e lui ha ripagato il coach con 18 punti, 4 falli subiti, 3/5 da 2, 3/5 da 3, 75% dai liberi e 5 assist. Un bottino che fa lievitare la sua valutazione di giornata a 20. «Sono contento di come ho giocato - afferma Caroti - ma molto di più per la settima vittoria. E' un risultato che ci rende orgogliosi e allo stesso tempo ci sprona ad allenarci con la stessa intensità di sempre perché da tutti siamo visti come la squadra da battere».

Un ruolo sicuramente non facile da ricoprire, anche se di grande soddisfazione per tutto l'ambiente e per il presidente Parietti. Partite come quella di ieri sono la dimostrazione del fatto che appena si entra al PalaPoggetti, si entra nel palazzetto della capolista e quel qualcosa in più, come accaduto a Valsesia, scatta nella testa dei giocatori.

«Abituati a soffrire». Cecina, dal canto suo, non sembra essere preoccupata da questo aspetto, anzi: «Siamo abituati a certe partite. Durante la settimana ci alleniamo duramente per arrivare pronti a battaglie come queste». Tornando ad analizzare la sfida con i piemontesi, l'Mvp di giornata afferma: «Valsesia è un'ottima squadra che gioca molto bene insieme e difendono duramente. Siamo stati bravi a rimanere uniti e sorpassarli nel momento decisivo per poi mantenere il vantaggio fino alla fine contro una squadra decisamente dura a morire».

I numeri magici della Gr Services. Dando uno sguardo al campionato, il magic moment della Gr Services passa da diversi aspetti e trova la sua conferma nei numeri. Partiamo dai punti fatti e subiti. Con 511 realizzazioni, Cecina è "soltanto" il quinto miglior attacco del girone, mentre i 397 punti subiti le valgono il titolo provvisorio di seconda miglior difesa. Il dato che conta, invece, sono i 114 punti di differenza tra i due reparti perché dimostra che la Gr Services è una squadra quadrata che non fa pazzie e che dosa le energie e gli equilibri nel modo giusto a seconda dell'avversario e del tipo di partita. La Gr Services di quest'anno, rispetto a quella della scorsa stagione, fa la differenza nelle palle catturate.

Fratto decisivo. Con 41,7 rimbalzi a partita è seconda soltanto a Livorno e si guadagna sia in attacco che in difesa palle preziose per segnare da seconda opportunità o per riprendere il possesso e costruirsi nuove azioni nei 24 secondi. In questo, grande merito va ai nuovi Medizza e Toscano, ma anche a Francesco Fratto. Il numero 4, ancora una volta è stato decisivo anche in fase realizzativa, soprattutto nel momento clou quando, 7 suoi punti consecutivi hanno permesso a Cecina di staccare Valsesia e controllare nel finale. Sotto ai rossoblù però la lotta è accesissima: «Ci sono grandi squadre - commenta Caroti - ed è più difficile dello scorso anno visto che Piacenza, Forlì, Cento, Rimini e la stessa Valsesia sono davvero forti. Cercheremo di affrontare ogni partita al meglio, ma è certo che al momento più di così - come dargli torto - proprio non potevamo fare!»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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