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Venator fighting: Tergui si allena alla Renbukai

Venator fighting: Tergui si allena alla Renbukai

CECINA. Ouadia Tergui è pronto. Alla difesa del titolo mancano ancora due mesi, ma lui non si ferma. Non ci sono sabati né domeniche, perché per mantenere la cintura del “Venator fighting...

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CECINA. Ouadia Tergui è pronto. Alla difesa del titolo mancano ancora due mesi, ma lui non si ferma. Non ci sono sabati né domeniche, perché per mantenere la cintura del “Venator fighting championship” categoria pesi leggeri deve lavorare duro in palestra. L’appuntamento è per il 12 dicembre, quando – nella gabbia dello Stadio 105 di Rimini – sfiderà Leonardo Zecchi. Ad attenderlo, cinque riprese da cinque minuti l’una, per tacere della tensione nervosa e del tremendo sforzo psicofisico al quale i lottatori sono sempre sottoposti. Le arti marziali miste non sono uno sport per tutti. Servono coraggio e capacità di superare mille imprevisti.

Vittorio Valori e Khalid Mahzoum, titolare e capo allenatore della palestra Renbukai, confermano che l’atleta marocchino svolge sedute pesanti due volte al giorno. Oltre a loro, a seguirlo ci sono i tecnici Ahmed Benjjaddou, il pugile cubano Waldo Santacruz e Mattia Schiavolini, atleta di grande esperienza che in corso Matteotti viene spesso. Chi frequenta le sale piene di sacchi e pesi sa che gli allenamenti sono intensi perché l’obiettivo è crescere da ogni punto di vista. Tergui, che in primavera ha battuto Daniel Pylò conquistando la corona dei leggeri in provincia di Bologna, cerca la conferma che gli aprirebbe le porte di tornei ancora più conosciuti.

Il “Venator fighting championship” è il più famoso d’Italia, ma il sogno è sbarcare un giorno nell’Ufc, il circuito americano delle arti marziali miste. Per questo ha trascorso agosto e settembre in Bulgaria per migliorare la lotta a terra e imparare nuove tecniche. Un’esperienza utile, in quanto allenandosi con maestri e atleti diversi ha arricchito la propria conoscenza. Intanto, mentre alla Renbukai si incontrano atleti non solo europei, Ouadia – classe 1992 – rispetta la tabella di marcia e ogni mattina alza pesi, sacche bulgare e altri attrezzi. Per lui, il conto alla rovescia è già iniziato. L’appuntamento è fissato in calendario al 12 dicembre, ma ogni giorno va sfruttato per mettere a punto tattica e colpi. Nella gabbia può del resto succedere di tutto.

Michele Falorni

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