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Brilli chiede più cattiveria in attacco

Brilli chiede più cattiveria in attacco

Cecina e il pari col Picchi. Commozione per la targa ai figli di Fiorello Giannellini

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CECINA. Peccato. Con la regola dei tre punti, il pari in casa vale quasi quanto la sconfitta. Domenica, il Cecina non si è schiodato dallo 0-0 contro il Picchi, perdendo l’occasione per assestare una spallata alla classifica. L’impressione, scaramucce della vigilia a parte, è che gli ospiti siano meno forti di ciò che sembrano. Un’occasione per parte, nel primo tempo i rossoblù vicini alla rete con Mounir El Falahi e nella ripresa opportunità per i labronici, racconta la gara. Anche se i padroni di casa hanno costruito assai, faticando comunque a centrocampo. “Meglio i primi 45 minuti della ripresa – spiega l’allenatore Mirco Brilli – perché siamo stati più pericolosi. Oltre a Mounir, palla gol pure per Semboloni. Ci vuole però cattiveria, sennò certe partite non si vincono. Servivano accelerazioni decise, invece siamo stati leggeri lasciando due punti per strada”. Inoltre, le assenze pesano: a Brontolone e Del Bono si è aggiunto Luca Fabbri, centrocampista alle prese con il mal di schiena. Due giorni fa, il sodalizio presieduto da Enrico Marinai ha voluto ricordare con una foto a centrocampo Olivia Pellegrinetti a un anno dalla morte. I ragazzi hanno acquistato e indossato la maglietta di “Oliver accende un sorriso”, l’associazione che aiuta i bambini malati. Prima del fischio d’inizio, inoltre, Marinai ha consegnato una targa ricordo ai figli di Fiorello Giannellini, storico titolare del bar Napoli e tifoso rossoblù di lungo corso morto all’inizio di luglio.

Michele Falorni

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