Il presidio
Il super play Alessandro Manetti primo ingaggio del ds Spina
DONORATICO. Primo colpo per il Basket Donoratico, ed è un colpo che fa rumore. La serie D che verrà, infatti, si è aggiudicata le prestazioni del forte playmaker Alessandro Manetti, classe ’94 ma già...
DONORATICO. Primo colpo per il Basket Donoratico, ed è un colpo che fa rumore. La serie D che verrà, infatti, si è aggiudicata le prestazioni del forte playmaker Alessandro Manetti, classe ’94 ma già protagonista su palcoscenici superiori nonostante la giovane età. Una trattativa che il D.S. Simone Spina ha condotto con determinazione, ma che alla fine si è conclusa con la firma dell’ex Piombino, Venturina e CUS Pisa. Tiratore mortifero (vincitore della gara dei tiri da tre punti alla Coppa Carnevale 2012), Alessandro è un esterno capace di trattare molto bene la palla e di mettere in ritmo i compagni, non disdegnano neanche minuti da guardia, ruolo nel quale riesce a cavarsela egregiamente anche a livello difensivo: lo scorso anno, con la maglia universitaria pisana, si è distinto con ottime prestazioni, divenendo perno fondamentale di una formazione dotata di molto talento offensivo. Sulla scelta di approdare in gialloblu, tuttavia, Alessandro sembra avere le idee decisamente chiare: “a convincermi ad arrivare a Donoratico è stato sena dubbio il progetto. Mi sono trovato di fronte ad una società con idee molto chiare sul da farsi, con l’intenzione di costruire una squadra giovane per puntare il più in alto possibile”. Una forte motivazione Manetti l’ha trovata anche nel nuovo coach, Pablo Crudeli: “la presenza di Pablo come allenatore mi ha subito convinto; con lui ho condiviso forse l’anno sportivo più bello della mia carriera”. Le idee, il nuovo regista del Basket Donoratico, sembra averle molto chiare anche a livello personale: “mi aspetto di ritrovare quella fiducia che forse, in questi ultimi due anni, mi è un po’ mancata. Sono uno che lavora duro, voglio continuare a migliorarmi, proseguendo quel percorso di crescita iniziato con la fine delle giovanili. Cercherò dare il massimo in questa esperienza, con l’obiettivo di essere e di divenire un punto di riferimento in un gruppo che mi hanno descritto come davvero affiatato; credo che con le giuste condizioni e con l’essere squadra, si possa davvero puntare in alto”. L’innesto di Manetti è un tassello fondamentale che lo stesso Spina ha commentato con soddisfazione: “cerchiamo giocatori che sposino il nostro progetto, che abbiano fame di costruire qualcosa di importante con noi, e in Alessandro abbiamo riscontrato queste volontà. Stiamo lavorando sodo per costruire una prima squadra che sia l’immagine perfetta di questa società: determinata, ambiziosa e unita, nonché punta di una realtà importante”.
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