Il presidio
Un poker di nomi per il Rosignano
De Pieri candidato per la presidenza, con lui Bezzini, Bianchi e Leonarduzzi
ROSIGNANO. Marusco Bezzini, Ilvo Bianchi, Adriano De Pieri e Umberto Leonarduzzi, col concorso di Luciano Fiaschi e Francesco Catoni, che hanno scelto di rimaner fuori da questa nuova avventura, ma hanno in verità contribuito fattivamente fino a pochi giorni fa alla causa biancoblù, sono quelli che hanno salvato il Gruppo sportivo Rosignano. Dal fallimento e dalla scomparsa dopo 93 anni di storia. Se non è questo che si può chiamare attaccamento ai colori biancoblù. Dagli altri, solo parole. E con le parole non si costruisce nulla.
C’è chi, nell’ambiente calcistico rosignanese, quello composto dai fedelissimi, si duole che la città non abbia risposto lasciando questi eroi dello sport – vero e disinteressato – al loro destino. Non è vero. Piuttosto, non si è saputo coinvolgerla. Troppo pochi, qualcuno per di più sfortunatamente interessato da vicissitudini familiari, qualcun altro alle prese col lavoro, i deputati a trovare persone e risorse necessari al rilancio del club.
Così si è arrivati a vedere la sospirata fumata bianca alzarsi dallo stadio Ernesto Solvay che ha accompagnato decenni di vicende calcistiche proprio in extremis. Giovedì verranno comunicate le cariche in Federazione (presidente, vice presidente, segretario e tesoriere) ed entro il 17 si provvederà all’iscrizione della prima squadra al campionato di Promozione.
La riunione decisiva si è svolta ieri pomeriggio. Con essa sono stati stabiliti i primi punti fermi da cui partire. Le cariche principali saranno appannaggio dei quattro di cui dicevamo in apertura. Verranno distribuite nel corso dell’assemblea dei soci e degli sportivi che avrà luogo mercoledì prossimo alle 21,15 nella sala riunioni del Rosignano. Nell’occasione si procederà pure alla costituzione del direttivo del sodalizio. Con conseguente ratifica assembleare. Oltre al solito poker, un paio di amici che hanno acconsentito a dare una mano a Bezzini & C. E, come gli stessi sperano, potrebbero aggiungersi al novero di questi consiglieri dei presenti al consesso. Altra figura di rilievo nel Rosignano nuovo corso Giovanni Di Rocca, con la mansione di direttore generale. Che è già al lavoro, considerati i tempi strettissimi con cui dover svolgere una grande quanto delicata mole di lavoro. Di Rocca, come lui stesso ricorda, si è affacciato al calcio come genitore che si è messo alla rete quando aveva il figlio che si allenava nel Picchi. Nell’Armando Picchi c’è stato per tre lustri, come allenatore delle giovanili fino alla prima squadra quando militava in Promozione. E ancora come dirigente, responsabile del settore giovanile, direttore tecnico, direttore sportivo. Tre anni fa ha formato la squadra della scuola Academy del Livorno calcio. (f.c.)
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