«In tre anni faremo qualcosa di grande»
Basket, Campanella parla dopo il contratto: «Avevo richieste ma qui sono a casa». Tante conferme in squadra
CECINA. E’ stata una scelta di cuore, ma come accade a tutti i professionisti e a chi ha delle ambizioni importanti, la scelta è stata dettata anche dalla ragione. Col triennale appena firmato, Federico Campanella si appresta a diventare il coach più longevo sulla panchina del Basket Cecina.
Un amore, quello tra l’allenatore e la società rossoblù, sbocciato 5 anni fa quando Campanella arrivò a Cecina nello staff di Mattia Ferrari nella stagione 2010/2011. Un anno di successi con le giovanili e un ruolo importante come vice in prima squadra.
Poi la conferma a vice coach nell’anno del ritorno di Montemurro e, sempre nello stesso anno, il passaggio a capo allenatore col compito, non semplice ma svolto alla perfezione, di tirare su una squadra che fino a metà stagione navigava nelle zone basse della classifica. I 3 anni successivi li conosciamo tutti: un crescendo di successi e risultati positivi fino all’ultima, strepitosa, stagione.
Ed è proprio da qui che Campanella vuol ripartire, ma a differenza degli anni passati, stavolta la società lo metterà nelle condizioni di dar vita a un vero ciclo dalle grandi ambizioni.
«Quando il giorno dopo gara 4 il presidente mi ha proposto un progetto triennale - afferma Campanella - in cuor mio avevo già accettato. Poi, ovviamente, essendo un professionista e avendo l’ambizione di far sempre meglio ho valutato tutte le alternative misurando bene rischi e opportunità. Ma nonostante la categoria superiore, approdando su una delle panchine che mi avrebbero voluto, i rischi sarebbero stati grossi e sono stato felice di aver sposato il progetto Cecina».
Qual è stata la molla che ha convinto Campanella a rimanere in rossoblù?
«Senza dubbio la possibilità di costruire qualcosa di importante a lungo termine, spostando le ambizioni di tutti non al 30 giugno prossimo ma da qui a 3 anni. Oltre a questo, poi, non nascondo che l’entusiasmo delle persone, il grande affetto degli ultimi periodi e una pelle ormai definitivamente rossoblù, hanno avuto il loro peso nella scelta e la prima conferma che è stata la scelta giusta l’ho avuta proprio dal pubblico al momento dell’annuncio del presidente durante la festa».
Parliamo della squadra: rivoluzioni o conferme?
«Nessuna rivoluzione - afferma il coach - anzi, i più grandi acquisti, quest’anno saranno proprio le conferme. Non ho ancora effettuato i colloqui personali con i giocatori, ma il mio obiettivo è quello di trattenere lo zoccolo duro, ovvero quel gruppo di ragazzi nei quali mi riconosco e che interpretano al meglio il mio gioco».
Non si fanno ancora i nomi, ma Campanella ribadisce che, per la classica legge che squadra che vince non si cambia, stravolgere sarebbe un errore.
Così come è prematuro fare dei nomi, è prematuro anche parlare di obiettivi soprattutto a breve termine, ma per una squadra che da due anni arriva prima in semifinale e poi in finale play-off, è quasi scontato che alla base del progetto ci sia la volontà di puntare al grande salto e di regalare a Cecina un palcoscenico ancor più prestigioso. Insomma, nessuno lo dice ma l’obiettivo può essere l’A2
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