Donoratico, gioia e veleni Accuse ai tifosi cecinesi
La denuncia: alcuni supporter rossoblù mischiati agli avversari degli amaranto Festa grande dopo la vittoria e il salto di categoria. Sabato la cena coi giocatori
DONORATICO. Anche se manca l’ufficialità, il Donoratico battendo il Centro Sportivo Lebowski per 2 a 0 nello spareggio di domenica a Cascina è in Promozione. I complicati calcoli del meccanismo di retrocessioni delle toscane dalle categorie superiore non lasciano spazio a dubbi, il Donoratico sale di categoria dopo una stagione esaltante e dopo aver vinto tre spareggi giocando un gran calcio.
Il giusto riconoscimento per una stagione che ha visto l’undici di mister Bani comandare a lungo il campionato che l’ha visto sicuro protagonista. Un campionato che ha messo in mostra una squadra solida, equilibrata in ogni reparto e che ha saputo far valere la legge del Bacigalupo anche al cospetto di avversari quadrati e di rango che a Donoratico hanno dovuto pagare dazio.
Euforia tra gli sportivi accorsi al seguito della squadra ma anche attimi di paura sul campo di Cascina dove un carabiniere è rimasto ferito colpito da una bottiglia di vetro lanciata da un tifoso sostenitore del team fiorentino, mentre successivamente un altro ultrà ha aggredito un secondo militare in servizio.
I due sono stati arrestati subito dopo l’accaduto e processati nella giornata di ieri in tribunale a Pisa.
A scatenare l’inferno un gruppo di ultras fiorentini gemellati con il Cecina, e a quanto sembra una quarantina di supporters rossoblù giunti a Cascina per tifare Lebowski. Un episodio che ha profondamente toccato i presenti e la dirigenza amaranto. Scosso il direttore generale Filippo Brunetti che subito dopo la gara ha dichiarato: «Ho avuto davvero paura, quando abbiamo segnato il secondo gol un nutrito gruppo di facinorosi si sono avvicinati minacciosi e solo l’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio».
Quello che è certo è che fin d’ora Cecina-Donoratico del prossimo anno sarà una partita da bollino rosso, e mentre il presidente Marinai su Facebook fa i complimenti al Donoratico e dall’altra parte Brunetti tenta di riappacificare i due club proponendo di giocarsi magari un’amichevole, ci sono ultras rossoblù (ma anche qualche dirigente) che invece rincarano la dose.
Una bruttissima storia ed una ruggine tutta nata dal reclamo che il Donoratico presentò durante il match del girone di andata per un tesseramento irregolare del Cecina vincendo la partita a tavolino dopo che sul campo aveva perso per 4 a 0. Già nella gara di ritorno che il Donoratico vinse 2 a 1 ci furono dei disordini con alcuni negozi della cittadina carducciana danneggiati.
Dissapori e vecchi rancori evidentemente mai sopiti che sono riesplosi anche nell’epilogo di questa stagione e durante i playoff.
Tornando alla gara, gli amaranto hanno confermato di essere i più forti, una partita che mister Bani aveva studiato nei minimi particolari e che dopo la rete del giovane Campolmi è diventata in discesa. Per il Presidente Fabrizio Poeta è la seconda promozione dopo quella ottenuta nel 2008, un record che eguaglia Alberto Menicagli che però vinse un campionato di 1° e uno di 2° categoria.
Ora il paese si stringerà intorno alla squadra, sabato ci sarà una grande cena con la presenza di tutti i giocatori e degli sportivi, ci sarà modo di festeggiare e ripercorrere il cammino straordinario di questi ragazzi. Poi ci sarà tempo per pianificare la prossima stagione che come sempre sarà all’insegna dei passi corti e ponderati, cercando di non fare errori e di programmare con equilibrio. Ma di questo parleremo in un’altra occasione.
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