Italia
Fetai, l’ex rugbista col fiuto del gol
Calcio giovanile: con il centrocampista del Donoratico (classe 2000) in evidenza anche Persichini e Vaglini
CECINA. Un ex rugbista, un portiere para rigori e un trequartista di grande prospettiva. I protagonisti del nostro podio sono Hamza Fetai del Donoratico, Yuri Persichini del Rosignano e Matteo Vaglini del Cecina.
La squadra che non c’era. Nel calcio giovanile ci sono squadre di ragazzini che muovo i primi passi insieme fin dalla categoria pulcini. A 5 anni già a dare i primi calci ad un pallone, a 15 un affiatamento, dunque, che dura da un decennio. Ecco, avete presente il gruppo? Bene, adesso dimenticate questa squadra. I giovanissimi 2000 del Donoratico, infatti, sono un caso speciale. Primo: questa squadra lo scorso anno non esisteva. Quattro ragazzini giocavano a rugby, altri non giocavano proprio, altri erano divisi tra San Vincenzo, Palazzi Monteverdi e altre squadre della zona. Un unico comune denominatore ad unirli: l’essere amici e il vivere, vale quasi per tutti, a Donoratico. Secondo: già non bastasse questo, la missione impossibile di mettere insieme un gruppo così eterogeneo poteva essere complicata dalla presenza di tante nazionalità e culture da unire insieme. Con il folto gruppo di italiani, infatti, ci sono due ragazzini albanesi, un marocchino e un senegalese. Terzo: questi ragazzini sono bravi, ma pure molto vivaci. Nulla fuori dal normale, ovvio, ma prima di insegnare il controllo di palla bisogna gestire l’animo ribelle di questi ragazzini classe 2000 e 2001. Missione impossibile accettata, però, da Enzo Cariddi. Di mestiere porta lettere, per passione e competenza allenatore. La squadra prende forma, inizia anche a vincere le prime partite. Il Donoratico migliora, racimola pure 16 punti prima della sfida in casa del Palazzi Monteverdi di sabato scorso. Un derby molto sentito, con tanti ex in campo compreso mister Cariddi. Alla fine la squadra che non esisteva vince, un bel 2-0. Firme in calce di Badalassi e di Hamza Fetai. Fetai, albanese ma da sempre in Italia, uno degli ex rugbisti. Un trattore in mezzo al campo ma che nei mesi ci ha presto gusto pure a fare gol, col Piemme addirittura di sinistro. Ecco perché, insieme alla squadra che prima non c’era e ora c’è, merita il gradino alto del podio.
Qui non si passa, Rosignano va. Yuri Persichini è un ragazzone alto, classe 1998 in forza agli allievi regionali del Rosignano. Di “professione”, fin da piccolo, fa il portiere. Non male il suo rendimento in questa stagione con i biancoblù allenati da Fulvio Formigli: anche grazie alle sue parate il Rosignano, infatti, ha la quarta miglior difesa del torneo e occupa una ottima settima posizione in classifica. Domenica scorsa i biancoblù giocano in trasferta sul campo del Navacchio Zambra, terreno ostico. Galletti porta avanti i rosignanesi ma il vantaggio è a rischio per un calcio di rigore fischiato ai pisani. Ci pensa Yuri: respinto in faccia all’attaccante il penalty del possibile pari. Ci pensa, poi, il rientrante Venucci a firmare il blitz esterno per 2-0. Persichini, così, merita la piazza d’onore del podio.
Cecina, credici ancora. Ventuno punti a disposizione, sette da recuperare (ma con una gara in meno) sul Poggibonsi.
I giovanissimi regionali di mister Eraldo Bartolini ce la possono ancora fare a piazzarsi in quinta posizione, utile per partecipare alla coppa di categoria. Domenica 1-0 al San Donato con un super Matteo Vaglini (assist per il gol di Callaioli) e due punti rosicchiati ai senesi.
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