Il presidio
Per la Gran Fondo bilancio in crescita
Mario Bianchi, della Ciclistica Cecina, soddisfatto: obiettivi centrati
CECINA. “Sono molto soddisfatto per questa giornata di ciclismo, perché quando tutto va per il meglio e non ci sono incidenti abbiamo sicuramente raggiunto quello che era il primo fra tutti gli obiettivi”. Sono le parole di Mario Bianchi, presidente della Ciclistica Cecina, organizzatrice dell’evento, pronunciate domenica al termine della Granfondo Inkospor Val di Cecina. La manifestazione sportiva, cui hanno preso parte più di 1.800 ciclisti, era valida come prova d’esordio del Giro del Granducato di Toscana, il quale proseguirà con la seconda delle sei prove in programma il 29 prossimo a La Spezia. Il Giro ha chiuso in positivo il suo primo fine settimana di marzo, dove molti atleti e squadre hanno messo alla prova il loro stato di preparazione invernale in vista di una lunga stagione da affrontare. Al di là dei già menzionati vincitori di categoria, rimane da ricordare che tra le società ai primi tre posti si sono piazzate rispettivamente Asd La Bagarre, Gs Poggianti e Asd Gs Esercito. E’ stata una bella giornata di sole a radunare abbonati e non al 17° Giro del Granducato di Toscana. Le previsioni meteo favorevoli per il fine settimana tra il 28 febbraio e il 1° marzo hanno sicuramente aiutato e ripagato l’ottimo lavoro svolto a monte dall’organizzazione, che ha fatto il pieno di ciclisti con famiglie al seguito. A metà mattina il lungo serpentone colorato è passato sotto lo striscione dello sponsor principale Inkospor lasciandosi alle spalle il centro della città per dirigersi verso l’entroterra alla volta delle colline della Val di Cecina. In esso anche i già preannunciati vip del mondo del ciclismo, da Alberto Bettiol (Cannondale Garmin) a Patrizia Spadaccini (con alle spalle vari titoli di specialità e record) e delle quattro ruote con Andrea Sonvico (pilota Ferrari nelle gare endurance) che ha da poco scoperto questo nuovo giochino su due ruote in meno. Ad allungare il serpentone, una volta usciti i ciclisti dalle rotatorie della città, ci pensava subito la facile salita di Casale Marittimo, che a freddo e dopo il pronti via ha fatto benissimo il proprio lavoro, ossia quello di sgranare il gruppo. Era poco prima di Canneto, dove si separavano i due percorsi, che uscivano in cinque per riportarsi sui due fuggitivi che però proseguivano per il lungo. Il quintetto tirava invece dritto per il percorso corto (87,7 chilometri) dove a separarli dall’arrivo ci sarà solo un’ultima asperità per poi lanciarsi in volata verso lo striscione d’arrivo. Chi invece svoltava per il lungo (140,8 chilometri) doveva ancora affrontare le dure salite di Pomarance, Saline di Volterra e quella impegnativa che portava a Montecatini Val di Cecina.
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