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Becuzzi, che gioia: per l'eterno perdente arriva un punto Atp

Becuzzi, che gioia: per l'eterno perdente arriva un punto Atp

Il tennista giramondo si pagava i viaggi e non vinceva mai. Ha superato un turno di doppio in Colombia: fine di un tabù

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CECINA. E finalmente arrivò un punto ufficiale dell’Atp. Poco, pochissimo per tanti giocatori che popolano gli Slam e il circuito del Challenger, una grande soddisfazione invece per Enrico Becuzzi, 42 anni, tennista cecinese (originario di San Vincenzo) che è diventato ormai un idolo del circuito. Becuzzi ha infatti passato il primo turno nel tabellone di doppio accanto a un compagno d’eccezione e grande amico come Paolo Lorenzi a un torneo colombiano, a Bucaramanga, manifestazione da 50mila dollari di montepremi, lontanissima dalle ribalte che contano.

La coppia toscana ha sconfitto gli statunitensi Sam Barnett e Kevin Kim, prima di essere sconfitta nel turno successivo da Martin Cuevas e Guido Pella. Ma per l’inossidabile Becuzzi, rimane la soddisfazione di una vittoria e soprattutto di un punto Atp da mettere in bacheca, una sorta di risarcimento per una carriera fatta di tanti viaggi e di poche, pochissime vittorie. Becuzzi gira il globo e perde quasi sempre e quasi ovunque; poi torna a casa e ricomincia: e tutto ciò malgrado non sia più un ragazzino, perché Enrico sta per doppiare i 40. Nato a Cecina nel 1973, poi ha vissuto a lungo e si è allenato fra Grosseto, Livorno e San Vincenzo. Da anni gira il mondo e partecipa ai tornei senza avere nemmeno il requisito minimo, e cioè la classifica Atp.

Negli ultimi anni è stato puntualmente eliminato al primo turno in singolare ma lui insiste e non molla, girando il mondo a sue spese. Una sola volta ha avuto una classifica Atp, stava intorno al numero 1400 mentre in doppio ha toccato anche il numero 724 grazie a diversi tornei giocati in coppia con Lorenzi. Enrico due anni fa era entrato addirittura nel tabellone di qualificazione del Masters 1000 di Shanghai, tramite “entry list”. Ma il diavolo ci ha messo lo zampino, non ha avuto il visto e non è potuto partire. Ora è arrivata questa vittoria in doppio, una soddisfazione che, statene certi, lo farà viaggiare e giocare ancora a lungo...

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